Green Economy

Green Economy

Lotta alla crisi climatica, economia circolare, innovazione industriale, mobilità ad emissioni zero, agroecologia, aree protette, turismo sostenibile, lotta all’illegalità ambientale, sviluppo della banda ultra-larga, finanza etica: sono questi i campi in cui, secondo Legambiente, il Governo dovrebbe lavorare per rendere il Paese più sostenibile. Dal 19 al 23 di agosto, in occasione del tradizionale appuntamento estivo con Festambiente, la manifestazione nazionale dell’associazione ambientalista organizzata ogni anno a Rispescia (Gr), Legambiente ha messo a segno l’elaborazione di 10 proposte per un uso sostenibile delle risorse del Recovery Fund.

Festambiente, alcune delle proposte di Legambiente

Lotta alla crisi climatica

Ondate di calore, alluvioni, riduzione dei ghiacciai alpini raccontano la storia dell’Italia in un Pianeta in piena crisi climatica – spiega Legambiente, secondo cui è necessario che il Governo italiano metta in campo azioni volte a limitare gli effetti dell’emergenza, a partire dall’utilizzo sostenibile delle risorse del Recovery Fund.

Efficienza energetica, innovazione e rinnovabili devono essere messe al centro del Piano per il rilancio italiano, partendo dallo sviluppo dell’eolico a terra e a mare (sono stati già presentati progetti in Alto Adriatico e parchi eolici galleggianti a largo delle coste della Sardegna e della Sicilia) e dal fotovoltaico in tutto il Paese, sui tetti ma non solo” – prosegue Legambiente.

L’associazione ambientalista respinge, invece, il progetto proposto da Eni per il confinamento dell’anidride carbonica nei fondali marini davanti alla costa ravennate. Mentre sulla mobilità, raccomanda particolare attenzione a progetti per una mobilità urbana sempre più condivisa e sostenibile, utile ora nella fase di riapertura, ma con vantaggi che potranno rendere più vivibili le nostre città.

Economia circolare

Legambiente raccomanda la realizzazione di nuovi impianti per la valorizzazione delle frazioni organiche e la produzione di biometano, a partire dal Centro-sud; la riduzione della burocrazia, la semplificazione della normativa end of waste per la cessazione della qualifica di rifiuto, la costruzione di una chiara visione del percorso verso una piena applicazione della teoria “Rifiuti zero”, che impone di realizzare 1000 nuovi impianti di riciclo.

 

A Festambiente le proposte per uno sviluppo sostenibile
A Festambiente le proposte per uno sviluppo sostenibile

Da Festambiente le proposte per l’innovazione industriale

Secondo l’associazione ambientalista la competitività del sistema industriale italiano può trarre grande beneficio dalla possibilità di prodursi direttamente l’energia attraverso le fonti rinnovabili in autoconsumo, riducendo la bolletta energetica, e di ridurre la spesa per la gestione dei rifiuti.

“In questi anni si sono fatti passi avanti tecnologici rispetto alle possibilità di autoproduzione da fonti rinnovabili e nei processi di recupero e riciclo di rifiuti che devono entrare nei processi industriali, per produrre vantaggi diretti per le imprese e di interesse generale sia per la riduzione di inquinanti atmosferici e gas serra che di smaltimento di rifiuti industriali”, prosegue Legambiente.

Le prime 170 grandi opere pubbliche da realizzare

Tra le proposte, la realizzazione di 170 opere grandi, medie o piccole, suddivise per Regione e per tipologia di intervento – messa in sicurezza, bonifica, trasporti, infrastrutture. Come, ad esempio la bonifica delle falde delle province di Vicenza, Padova e Verona dai Pfas per garantire l’acqua potabile, la messa in sicurezza della falda acquifera inquinata del Gran Sasso in Abruzzo, la bonifica della Valle del Sacco nel Lazio.

Agroecologia

Legambiente chiede, inoltre, di promuovere l’agricoltura a basso impatto ambientale per tutelare meglio gli ecosistemi naturali e la salute dei consumatori.

“Occorre guidare l’agroalimentare italiano verso un modello che guardi all’innovazione, alla riduzione degli impatti climalteranti, alla valorizzazione del biologico e alla qualificazione ambientale dell’agricoltura integrata – spiega l’associazione – promuovendo l’economia circolare e l’utilizzo di materiali riutilizzabili, riciclabili e compostabili”.

Aree protette

Tra le proposte, incrementare le aree marine e terrestri tutelate (il 30% del territorio nazionale), istituendo i parchi e le riserve in attesa di completare l’iter e aumentando le aree sottoposte a tutela integrale (il 10%). E ridurre, inoltre, l’inquinamento del mare, promuovere maggiori investimenti a favore della blue-economy, valorizzando le filiere ittiche sostenibili e plastic-free.

Lotta all’illegalità ambientale

Legambiente chiede, inoltre, di operare un’accelerazione da una parte della lotta all’illegalità ambientale e dall’altra delle procedure autorizzative di carattere ambientale per la realizzazione di opere pubbliche, bonifiche dei siti inquinati, impianti per l’economia circolare, potenziando e rendendo uniformi su tutto il territorio nazionale le azioni di prevenzione, controllo e repressione delle attività illegali.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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