Deforestazione

(Foto di Helga Kattinger da Pixabay)

La Commissione europea ha annunciato l’intenzione di rimandare di un anno l’entrata in vigore della legge Ue contro la deforestazione, già rinviata dal 2024 a dicembre 2025. In una lettera, la Commissaria all’Ambiente Jessika Roswall ha informato il presidente della Commissione Ambiente del Parlamento europeo, Antonio Decaro, e la presidenza danese, della volontà di proporre lo slittamento.

Cosa prevede l’EUDR

Il regolamento europeo sulla deforestazione (EUDR) obbliga gli importatori di olio di palma, caffè, cacao, bovini, legname e gomma a dimostrare che i prodotti non provengano da aree deforestate, condizione necessaria per poterli commercializzare all’interno del mercato unico. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale delle filiere globali e contrastare una delle cause principali del cambiamento climatico e della perdita di biodiversità.

Le ragioni ufficiali del rinvio

Secondo Roswall, il problema principale è legato alla piattaforma informatica chiamata a gestire i dati di conformità, che rischia di non essere pronta per il volume e la complessità delle informazioni richieste. Questo, ha spiegato, potrebbe generare “incertezza per le autorità e difficoltà operative per gli operatori economici”. Per questo la Commissione sta considerando di spostare l’entrata in vigore dall’attuale 30 dicembre 2025 al dicembre 2026.

Verso un regolamento semplificato?

La commissaria svedese ha annunciato che avvierà un confronto con Parlamento e Consiglio prima della decisione ufficiale. Oltre al rinvio, ha lasciato aperta la possibilità di “semplificare” il regolamento, introducendo eventuali modifiche che possano renderne più agevole l’attuazione per imprese e autorità nazionali. Una prospettiva che divide le forze politiche e preoccupa le organizzazioni ambientaliste.

Le reazioni politiche

Christine Schneider, eurodeputata tedesca del PPE che guida i negoziati sul dossier, ha accolto con favore la proposta di rinvio:

“Da tempo sostengo una attuazione pratica del regolamento sulla deforestazione. Tuttavia, il nuovo slittamento dimostra che i problemi sono più profondi e non si risolvono con ulteriori periodi transitori o linee guida non vincolanti”.

Schneider ha inoltre annunciato che riproporrà la creazione di una categoria “a rischio zero”, che potrebbe esentare alcuni Paesi – compresi gli stessi Stati membri dell’Ue – dagli obblighi del regolamento. Una proposta che, in passato, era stata respinta da Commissione e Consiglio.

Il nodo del commercio internazionale

La notizia del rinvio arriva a pochi giorni dalla conclusione dei negoziati commerciali tra Ue e Indonesia, primo esportatore mondiale di olio di palma, materia prima che negli ultimi decenni ha contribuito in modo significativo alla deforestazione. Bruxelles ha chiarito che Giacarta, nonostante il nuovo accordo, dovrà comunque rispettare le disposizioni dell’EUDR, una volta entrate in vigore.

Il rinvio della legge antideforestazione mette in luce le difficoltà di conciliare obiettivi ambientali, esigenze industriali e dinamiche del commercio internazionale. Da un lato, c’è la necessità di garantire strumenti tecnici solidi per l’attuazione; dall’altro, il rischio che ulteriori slittamenti o semplificazioni possano indebolire uno dei pilastri della strategia europea per il clima e la biodiversità.

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