Rifiuti elettrici ed elettronici

Il cannibalismo dei rifiuti elettrici. ASSORAEE rivela: ogni anno 20mila tonnellate al mercato illegale

Lo studio indaga l’impatto ambientale ed economico del sempre più diffuso fenomeno della cannibalizzazione, ossia la sottrazione di intere apparecchiature o delle loro parti con maggior valore economico, come compressori, motori, cavi, schede elettroniche ed altra componentistica.
Il mercato nero dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) è pieno di apparecchiature “cannibalizzate”. Si tratta di rifiuti, o parti di essi, sottratti durante lo stoccaggio pre smaltimento o durante la raccolta, per prendere le vie illegali della rivendita sul mercato. ASSORAEE (Associazione Recupero Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche di FISE UNICIRCULAR) ha presentato a Ecomondo la ricerca “La cannibalizzazione dei RAEE – Conseguenze ambientali e impatto economico”. Lo scenario che emerge è preoccupante: quasi 20.000 tonnellate di RAEE vengono cannibalizzati generando una perdita complessiva di 14 mln di euro.

E quali sono le parti più preziose? I compressori (in 4 casi su 10 spariscono dal rifiuto), i cavi di alimentazione e le schede elettroniche che vengono prelevati da 1 apparecchiatura elettrica ed elettronica su 4.
Secondo l’analisi dal punto di vista delle ricadute ambientali l’asportazione dei compressori da frigoriferi e congelatori provoca i maggiori danni. Vengono infatti  rilasciati in atmosfera i gas utilizzati nei circuiti refrigeranti, in particolare quelli contenenti sostanze ozono-lesive, quali CFC ed HCFC.
Considerando il totale di frigoriferi e congelatori conferiti nel 2018, le sostanze ozono-lesive in essi contenute ammontano a più di mezzo milione di tonnellate di CO2, equivalenti alle emissioni di oltre 300.000 utilitarie. Altrettanto a rischio è la dispersione di mercurio, dovuta alla cannibalizzazione degli schermi piatti. Infine, esiste un concreto rischio di dissipazione per i CRM (Critical Raw Materials) contenuti nelle batterie, nelle schede elettroniche o in altre componenti.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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