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Verso una sanità più partecipata nella Regione Lazio. La giunta regionale ha infatti definito un Participation Act attraverso il quale intende rafforzare e valorizzare la partecipazione delle Associazioni di tutela dei pazienti nella programmazione e valutazione dei servizi sanitari regionali.

Sanità partecipata, il documento

La Giunta regionale del Lazio ha infatti approvato il documento “Ruolo e strumenti di partecipazione delle organizzazioni dei cittadini nella programmazione e valutazione dei servizi sanitari regionali”.

Si legge all’articolo 1: «La Regione Lazio garantisce il coinvolgimento delle Organizzazioni di tutela dei pazienti e dei loro familiari nella proposta, nella definizione, nel monitoraggio e nel miglioramento delle politiche regionali in materia sanitaria attraverso la convocazione, almeno una volta l’anno, di un’assemblea delle Organizzazioni che costituisce lo strumento di confronto pubblico con le organizzazioni stesse».

Il modello partecipativo individuato prevede, spiega il sito regionale online, l’istituzione di una Cabina di regia, presieduta dall’Assessore alla sanità e integrazione socio-sanitaria, che attiverà la consultazione delle Associazioni in relazione a iniziative regionali ritenute prioritarie, tra cui l’attivazione di tavoli dedicati a tematiche e patologie specifiche.

Verranno formati gruppi di partecipazione cui potranno aderire liberamente le Associazioni di rappresentanza dei pazienti affetti da una malattia inclusa nei seguenti raggruppamenti:

  • malattie autoimmuni e reumatologiche
  • malattie rare
  • diabete e malattie metaboliche ed endocrinologiche
  • malattie cardiocircolatorie
  • malattie respiratorie
  • malattie oncologiche ed onco-ematologiche
  • malattie neurologiche e neurodegenerative
  • malattie renali croniche
  • malattie croniche trasmissibili
  • malattie psichiatriche, neuropsichiatriche infantili e dipendenze patologiche.

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