“soslupo il Piano #lupo è stato rinviato! Primo segnale importante: ora confronto per lavorare insieme e archiviare ipotesi abbattimenti”: così il WWF ha annunciato via twitter il rinvio da parte della Conferenza Stato-Regioni della discussione sul contestato provvedimento – una misura autorizzerebbe l’abbattimento controllato dei lupi, previo un piano regionale approvato dal Ministero dell’Ambiente. Il Piano è stato dunque rinviato, dopo la mobilitazione di animalisti e ambientalisti e il progressivo “smarcamento” di diverse Regioni che avevano espresso contrarietà, dubbi o perplessità nei confronti di quella che è stata denunciata come una nuova “caccia al lupo”.

lupoE così su twitter scrive la Presidente del Friuli Venezia Giulia Deborah Serracchiani: “Questa mattina in Conferenza delle Regioni chiesto e ottenuto il rinvio del piano di abbattimento dei lupi. Una saggia soluzione #soslupo”. Mentre il presidente della Puglia Michele Emiliano, sempre sul social network, scrive: “I problemi di convivenza tra umani e animali non possono essere risolti con la tecnica dell’abbattimento”. Il rinvio della discussione del documento era stata annunciata questa mattina dal presidente della Conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini: “Chiederò a nome della Conferenza delle Regioni, in Conferenza Stato-Regioni, di rinviare l’approvazione del Piano lupo e delle misure che ne conseguono. – aveva detto Bonaccini – Vogliamo approfondire la discussione. Credo che il ministro Galletti lo consentirà. Ci sarà così il tempo per approfondire meglio dal momento che ci sono alcune misure che rischiano di non essere convincenti”.

Una prima vittoria dunque per le associazioni che si sono mobilitate in questi giorni in difesa del lupo. Anche se non sembrano affatto destinate a calmare le acque le parole che il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha consegnato al quotidiano La Stampa e a Radio 24 – parole riportate sul sito del Ministero dell’Ambiente – intervenendo proprio sul Piano lupo. “Capisco che il Piano per la conservazione del Lupo sia un po’ lungo, ma  leggendo molte critiche dico ‘delle due l’una’: o non hanno letto il testo o sono in malafede” – ha detto Galletti, spiegando che ogni anno 250-300 lupi “vengono  bracconati. E secondo voi è aperta la caccia al lupo o la apro io? Se noi non interveniamo per diminuire la pressione sui territori, i bracconieri continueranno ad ammazzarli. Io di certo non mi giro dall’altra parte. In questo testo c’è un nucleo anti-bracconaggio con i carabinieri forestali e le polizie provinciali, cani anti veleni contro i bocconi avvelenati, altre azioni di prevenzione per gli allevatori per proteggersi ed evitare che il lupo mangi i capi di bestiame”. 

Io ho il cuore in pace, non sono stato a guardare: se le Regioni si sfilano – ha precisato il ministro Galletti – e non vogliono approvare questo piano, non lo facciano. La gestione del Lupo tocca a loro, io sto dando solo l’inquadramento legislativo. Poi se vogliamo nasconderci dietro un dito e farsi fotografare col lupetto in mano, si faccia pure. Ho incontrato agricoltori e allevatori che hanno chiuso le aziende. Ci sono zone che sono veramente a rischio per le attività economiche a causa della pressione del lupo, ma questo vuol dire che dobbiamo salvarlo e non ammazzarlo, far vivere pacificamente il lupo con le attività economiche”. Per il Ministro, alla misura contestata “è difficilissimo arrivarci”. Per ora, comunque, tutto rimandato, nel sollievo di tutti coloro che si sono battuti contro la stessa possibilità degli abbattimenti.

 

@sabrybergamini


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