Legambiente premia l’innovazione amica dell’ambiente

Tecnologia e innovazione possono aiutare l’ambiente e dare un importante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici e alla diffusione della sostenibilità ambientale. Esempi concreti arrivano proprio dalla nostra Penisola e dalle le 11 startup  premiate oggi con il Premio Innovazione Amica dell’Ambiente, promosso da Legambiente in collaborazione quest’anno con il Politecnico di Milano.

Un’arnia studiata appositamente per gli ambienti urbani per salvaguardare le api o un giardino pensile ottimizzato per ridurre gli inquinanti atmosferici. Sono alcuni degli esempi in cui l’innovazione incontra la sostenibilità ambiente. Un connubio così vicente tanto che Legambiente ha pensato di creare il Premio Innovazione Amica dell’Ambiente, giunto alla sua 16esima edizione. L’iniziativa è stata celebrata a Milano presso il Politecnico.

Quest’anno sono state 11 le start up premiate tra le 80 partecipanti. In particolare sono stati assegnati 5 premi e 6 menzioni speciali suddivisi in sei categorie che coincidono con le 6 aree tematiche a cui sono stati abbinati i Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: agricoltura e filiere agro-alimentari, mobilità sostenibile, smart cities and communities, aree interne in rete, economia circolare, sistemi e comunità energetiche.
Il Premio, in collaborazione con il Politecnico di Milano,  gode del patrocinio della Commissione europea, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, del Comune di Milano, ed è stato realizzato con il sostegno di UPS Foundation, Fastweb, OpenFiber, Sammontana e Bizplace. Come partner tecnico l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori e media partner La Nuova Ecologia.
“Con questo premio – spiega Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – vogliamo dar voce e risalto a quelle realtà che si stanno diffondendo nella Penisola e che dimostrano di essere dei veri e propri laboratori di innovazione capaci di unire tecnologia, sostenibilità e tutela dell’ambiente creando occupazione e favorendo uno sviluppo economico. Esempi che meritano di essere replicati su tutto il territorio nazionale e che dimostrano, attraverso i fatti e più di tante parole, una delle strade maestre da seguire se davvero si vuole aiutare l’ambiente e il pianeta, perché il green new deal italiano passa anche attraverso queste esperienze. Il nostro Paese vanta eccellenze nel campo tecnologico che lasciano ben sperare e oggi siamo ben lieti di premiare il lavoro di queste startup insieme al Politecnico di Milano che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro Paese”.

Scopriamo chi sono i 5 premiati…

Settore agricoltura e Filiere Agro-alimentari: è stata premiata la startup Beeing con sede a Faenza (Rv). Beeing ha creato una tipologia di arnia studiata appositamente per gli ambienti urbani permettendo di estrarre il miele senza maschere e guanti.
Settore della mobilità sostenibile: Auting car sharing con sede a Bologna che ha ideato una piattaforma che mette in contatto chi possiede un’auto poco utilizzata (Owner) con chi ne cerca una per uno o più giorni (Driver.
Settore smart cities and communities: Ecobubble, srl di Roma, che ha realizzato il primo giardino pensile ottimizzato per ridurre gli inquinanti atmosferici, gli sprechi idrici e creare una rete di monitoraggio ambientale.
Settore delle aree interne in rete: la startup universitaria ReCreo, con sede a Firenze, nata per contrastare lo spopolamento rurale favorendo l’incontro di domanda e offerta di immobili e terreni abbandonati grazie a una mappatura open su piattaforma digitale.
Settore dell’economia circolare : la startup di Bergamo Vegea, che ha ideato un nuovo processo ecologico per trasformare gli scarti dell’industria vinicola in un tessuto “vegan” .

…e le 6 menzioni speciali

Settore agricoltura e filiere agro-alimentari:  menzione speciale per la startup Elaisian che ha sviluppato un progetto di agricoltura di precisione che riguarda la coltura dell’olivo.
Settore mobilità sostenibile: la menzione va Sun2car, startup ideata e sviluppata all’interno del Progetto Europeo RETIC di Sardegna Ricerche. Ha sviluppato un’applicazione che serve per condividere elettricità rinnovabile per ricaricare veicoli elettrici.
Settore smart cities and communities: menzione a Hydrocarbot. Si tratta di un progetto in via sperimentale di un piccolo robot-barchetta che navigando pulisce l’acqua assorbendo gli idrocarburi presenti in superficie grazie a spugne specifiche che filtrano selettivamente oli o acqua.
Settore aree interne in rete: menzione speciale per Tripmetoo, startup innovativa a vocazione sociale con sede a Salerno, che opera nel turismo esperienziale disegnando la destinazione sulle esigenze del fruitore.
Settore dell’economia circolare: menzione speciale per Bi-rex, premiata per contribuire, nell’ottica dell’economia circolare, al recupero di importanti sostanze presenti in diversi tipi di biomasse considerate scarti, attraverso un processo che, sostituendosi a quelli di tipo chimico ad alto impatto ambientale, utilizza sostanze ecocompatibili e atossiche. P
Settore sistemi e comunità energetiche: premiata Elemize Technologies che si inserisce nel mercato energetico con un progetto innovativo: una piattaforma software creata per gestire e controllare in modo intelligente l’energia prodotta e immagazzinata dagli impianti residenziali fotovoltaico e accumulo.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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