emergenza clima

Nuova strategia Ue di adattamento ai cambiamenti climatici

Gli eventi meteo estremi stanno aumentando. Il clima cambia ed è “impazzit0”. In Italia le trombe d’aria sono aumentate e si contano decine di eventi quali nubifragi, siccità, alluvioni, ondate di calore, frane. Le vittime del maltempo e degli eventi meteo estremi in Italia sono 20 nel solo 2020, 255 dal 2010 a oggi.

Gli ultimi dati dell’Osservatorio CittàClima di Legambiente, diffusi alla fine di dicembre, restituiscono il quadro di un anno difficile, il 2020, non solo per la pandemia ma anche per il clima che è “impazzito” con temperature in aumento e fenomeni meteorologici intensi ed estremi dovuti alla crisi climatica.

Il 2020 in Italia è stato segnato dall’aumento della temperatura media da un’estate più calda e con precipitazione sopra la media.

 

pioggia

 

CittàClima, gli eventi meteo estremi del 2020

«L’anomalia termica complessiva è stata di +1.5°C, la sesta più elevata degli ultimi 60 anni», denuncia Legambiente.

Sono aumentati gli eventi meteo estremi, soprattutto le trombe d’aria: se ne contano 80 casi quest’anno, con conseguenti danni, mentre nel 2019 erano state 69 e nel 2018 erano state 48.

L’Italia è stata segnata da nubifragi, siccità in aumento, alluvioni, ondate di calore. Per il 2020 CittàClima conta 239 eventi meteo estremi, un dato in aumento rispetto ai 186 eventi del 2019. Ci sono state 20 vittime.

Si contano 101 casi di allagamenti da piogge intensi. 80 casi di danni da trombe d’aria. 19 esondazioni fluviali, 12 casi di danni da siccità prolungata, 10 di frane causate da piogge intense. Per un focus più approfondito, c’è la mappa interattiva del rischio climatico nelle città italiane: https://cittaclima.it.

Le città italiane sono state messe in ginocchio dal clima pazzo e dagli eventi meteo estremi. A Palermo a maggio sono stati registrati 39 gradi. Fra gennaio e marzo il fiume Po ed i laghi del nord erano ai livelli minimi come in estate, con -75% di precipitazioni rispetto al 2019. In tutta Italia sono mancate il 60% delle precipitazioni.

Emergenza clima, eventi estremi e vittime

Il clima cambia e il 2020 non fa eccezione. È il terzo anno più caldo nella storia del mondo. Secondo il  Rapporto sullo Stato del Clima Globale 2020 dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale dell’Onu (WMO) c’è il 20% di probabilità che si supererà la soglia degli 1,5°C di riscaldamento globale già nel 2024.

In Italia dal 2010 alla fine del 2020 si contano ormai (i dati sono sempre di CittàClima) 980 fenomeni meteorologici che hanno provocato danni nel territorio italiano, con un forte impatto sul 6,6% dei comuni. ì

«Nello specifico si sono verificati 439 casi di allagamenti da piogge intense, 360 casi di danni ed interruzioni delle infrastrutture causati da piogge intense con 81 giorni di stop a metropolitane e treni urbani, 16 casi di danni al patrimonio storico, 39 casi di danni provocati da prolungati periodi di siccità, 265 eventi con danni causati da trombe d’aria, 22 casi di frane causate da piogge intense, 87 giorni di blackout elettrici e 125 gli eventi causati da esondazioni fluviali. Ma ancora più rilevante è il tributo che continuiamo a pagare in termini vite umane e di feriti, 255 le persone vittime del maltempo dal 2010 ad oggi. A questo si aggiunge l’evacuazione di oltre 50mila persone a causa di eventi quali frane e alluvioni».

 

sole
Clima in Italia

 

“Non c’è tempo da perdere”

«Dai dati che abbiamo raccolto con l’Osservatorio CittàClima – ha detto Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – emerge un’intensificazione dei fenomeni meteorologici estremi con impatti rilevanti anche in Italia, ciò rende oggi non più rinviabile intervenire anche sul fronte dell’adattamento ad un clima che cambia, con l’obiettivo di salvare le persone e ridurre l’impatto economico, ambientale e sociale».

L’Italia, denuncia Legambiente, non ha ancora un piano di adattamento al clima. Rincorre i danni invece di puntare di più sulla prevenzione.

Prosegue Zanchini: «Non c’è più tempo perdere, è ora di intervenire come chiede da tempo l’Europa mettendo in campo interventi efficaci e radicali per contrastare la crisi climatica, come le buone pratiche che si stanno portando avanti in alcuni Comuni italiani, così come in Europa e nel resto del Mondo. Il Governo abbia il coraggio di mettere al centro del Piano nazionale ripresa e resilienza l’adattamento al clima di città e territori, individuando le aree prioritarie e prevedendo interventi strutturali che vadano in questa direzione facendo in modo che il 2021 possa essere per l’Italia l’anno della svolta per accelerare davvero la transizione ecologica del Paese. È ora il tempo delle scelte, prima che sia troppo tardi, non sprechiamo le risorse che l’Europa ci metterà a disposizione per uscire dalla crisi del Covid intervenendo anche rispetto alla più grande crisi climatica».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

1 thought on “Osservatorio CittàClima: aumentano gli eventi meteo estremi

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