“Stop fossili, start rinnovabili”: al via la petizione di Legambiente (Immagine Legambiente)

“Stop fossili, star rinnovabili”: è la petizione lanciata da Legambiente alla vigilia della Cop28 a Dubai e a pochi giorni dal suo congresso nazionale in programma a Roma.

Domani Legambiente organizza inoltre a Roma la mobilitazione “Fuori le aziende del fossile dalla COP28” nei pressi del laghetto dell’Eur, per chiedere al Governo Meloni il phasing-out delle fossili e una transizione ecologica che punti su rinnovabili ed efficienza energetica per fronteggiare la crisi climatica.

“L’Italia in questa COP28 dia pieno appoggio all’Europa per arrivare ad un accordo in grado di accelerare una giusta transizione energetica globale”, chiede l’associazione.

“Investire su rinnovabili, efficienza, autoproduzione”

«Abbiamo tempo da qui al 2030 per contenere l’aumento della temperatura media globale entro la soglia critica di 1.5° rispetto ai livelli preindustriali – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente –. Tutto questo è possibile, ma solo dimezzando le attuali emissioni globali entro il 2030 e azzerandole entro il 2050. In apertura della COP28 a Dubai e alla vigilia del nostro XII Congresso nazionale torniamo a chiedere al Governo Meloni un cambio di rotta, opponendoci all’idea di fare dell’Italia Hub del gas, come dimostrano le 170 infrastrutture a fonti fossili in valutazione al MASE. Non servono nuove infrastrutture a gas che condannano il Belpaese a perdere ogni occasione per raggiungere gli obiettivi climatici e innovare il proprio sistema energetico a favore dello sviluppo delle rinnovabili, strumento davvero valido per rispondere alle emergenze che l’Italia e l’Europa stanno affrontando. Occorre invece investire su rinnovabili, efficienza, reti elettriche e accumuli, autoproduzione, decarbonizzazione in edilizia, trasporti, agricoltura e industria. È il momento di politiche climatiche più ambiziose, eliminando gradualmente i sussidi ambientalmente dannosi, stimabili in 41,8 miliardi di euro, senza dimenticare tutti quelli messi in campo nei decreti emergenza».

Stop fossili, start rinnovabili: il contesto

L’emergenza climatica accelera la sua corsa, aggravata dalla crisi energetica. In Europa, secondo i dati di Copernicus, negli ultimi cinque anni si registra un aumento della temperatura media di 2.2°C rispetto ai livelli preindustriali, con eventi estremi sempre più frequenti. Un’emergenza che, secondo l’ultimo rapporto IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), si può ancora fronteggiare, contenendo l’aumento della temperatura media globale entro la soglia critica di 1.5°C, ma solo con la volontà politica. Legambiente denuncia che la risposta del Governo italiano alla crisi climatica ed energetica è quella di “continuare ad accelerare sulle fossili, rallentando la transizione verso un modello energetico basato su energie rinnovabili, efficienza energetica e realizzazione di accumuli e sviluppo delle reti”.

Domani dunque, nel giorno di inizio della COP28 a Dubai e alla vigilia del suo congresso nazionale, in programma dall’1 al 3 dicembre a Roma, organizza nei pressi del laghetto dell’Eur alle ore 15 la mobilitazione “Fuori le aziende del fossile dalla COP28”.

Attiviste e attivisti da tutta Italia di Legambiente e di diverse realtà associative (Greenpeace, Re:Common, FADA Collective, Asud, Un Ponte Per, UDS, Rete degli Studenti Medi, Link, UDU, Per il Clima Fuori dal Fossile, WWF) scenderanno in piazza, vestendo i panni dei funzionari ONU per condannare “l’inazione e l’ostruzionismo dei governi e delle aziende del fossile che tengono in ostaggio i negoziati sul clima; ma anche per chiedere all’Italia un serio impegno in questa COP28 sul clima che dovrà segnare il punto di svolta – spiega l’associazione – L’Italia è chiamata a fare la propria parte: dia pieno appoggio all’Europa per portare la presidenza emiratina a lavorare ad un accordo che avvii una giusta e rapida transizione energetica verso un futuro libero dalle fossili, nonostante le pressioni della lobby fossile”.

Stop fossili, start rinnovabili: la petizione

Legambiente torna a chiedere al Governo italiano un cambio di rotta immediato avviando il phasing-out delle fossili e una transizione ecologica che punti su rinnovabili, efficienza energetica, accumuli e reti per fronteggiare la crisi climatica. Per questo lancia la petizione “Stop fossili, start rinnovabili” con 3 richieste di “stop” e 3 di “start” al Governo Meloni.

“STOP” ai sussidi a chi inquina, dato che l’Italia solo nell’ultimo anno ha speso 41,8 miliardi di euro per finanziare attività, opere e progetti connessi alle fossili; alle strategie fossili che non vanno nella direzione di una riduzione delle emissioni climalteranti dal 40,3% al 65% rispetto ai livelli del 1990 e dell’uscita dal carbone al 2025 e del gas per il settore elettrico al 2035; alle false soluzioni, come il nucleare e lo stoccaggio dell’anidride carbonica, che rischiano di far perdere al Paese le vere occasioni di innovazione e sviluppo per i territori.

“START” all‘Italia come l’Hub delle rinnovabili, con piani di investimento e semplificazione dei processi autorizzativi con l’obiettivo del 91% di copertura delle fonti rinnovabili nel settore elettrico entro il 2030 e del 100% entro il 2035; all’efficienza e alla rigenerazione urbana fissando, entro il 2030, obiettivi ambiziosi di risparmio energetico e avviando un piano di riqualificazione del settore edilizio residenziale con nuovi strumenti di incentivazione basati sulla qualità degli interventi, il reddito delle famiglie, la messa in sicurezza rendendoli accessibili anche per gli incapienti; alla giustizia climatica, a livello nazionale e internazionale, in direzione del riconoscimento di forme di protezione per i migranti climatici e ambientali, dell’annullamento degli accordi con la Libia di respingimento dei migranti in mare e della depenalizzazione delle attività di soccorso in mare operate dalle ONG.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)