App Osservaprezzi Carburanti, Consumatori: parte già male e va modificata
UNC e Codacons hanno analizzato il funzionamento dell’App Osservaprezzi Carburanti lanciata oggi dal Mimit: parte già “zoppa”, poco funzionale per gli automobilisti, e va modificata
App Osservaprezzi Carburanti, disponibile dal 20 luglio (Immagine dal sito mimit.gov.it)
Procedura di confronto tortuosa, raggio di ricerca troppo ristretto, prezzi a volte non aggiornati, elenchi nei quali bisogna entrare cliccando da una funzione all’altra fino ad arrivare alla voce dettagliata sui prezzi dei carburanti. L’App Osservaprezzi Carburanti annunciata nei giorni scorsi dal Ministero delle imprese e del Made in Italy è partita oggi. E queste sono le prime critiche che arrivano dalle associazioni dei consumatori, che hanno cominciato a testarla.
Per l’Unione Nazionale Consumatori va modificata perché “così non serve”. Per il Codacons, l’App parte già “zoppa” perché il consumatore è costretto a “una procedura tortuosa che impedisce di ottenere un confronto immediato tra i prezzi in zona e di scegliere in modo veloce l’impianto più conveniente tra quelli forniti dall’app”.
UNC: “Così è inutile”
“I nostri uffici hanno iniziato a testare l’App e le prime considerazioni sono che così è inutile – spiega il presidente UNC Massimiliano Dona – Una volta preimpostato il raggio di ricerca, che arriva al massimo a 10 km, mentre andrebbe esteso a 30 km, l’App dovrebbe, appena aperta, mostrare subito, in automatico, i 3 o 5 prezzi più convenienti nel raggio preimpostato, utilizzando la posizione Gps, rispetto al carburante preferito e non fare apparire i prezzi medi regionali, che invece non solo non servono a niente ma sono addirittura fuorvianti, o far vedere un elenco spropositato di distributori, elenco nel quale non compare nemmeno il prezzo praticato e bisogna cliccare sui dettagli per visualizzarlo”.
Dopo l’elenco dei distributori, bisogna infatti cliccare sui filtri per vedere i prezzi. “Mentre si è in macchina una persona non ha tempo di fare 10 click per trovare quello che gli serve – prosegue Dona – Non si può organizzare una caccia al tesoro per cercare quello di cui abbiamo necessità. Si deve poter preimpostare che appiano in automatico e subito i 3 o 5 prezzi in ordine di convenienza per il carburante prescelto”.
Critica risulta anche l’indicazione dei prezzi medi regionali: in una zona il prezzo può essere molto diverso, anche inferiore, quindi l’indicazione del prezzo medio regionale risulta poco utile.
Codacons: non c’è confronto diretto dei prezzi sul territorio
Il Codacons restituisce le criticità dell’App Osservaprezzi Carburanti.
Il primo problema è che l’App “è del tutto sprovvista di un confronto diretto tra i prezzi praticati dai distributori sul territorio – evidenzia il Codacons – Chi la scarica si ritrova davanti ad una mappa grafica degli impianti ubicati in zona, senza alcuna indicazione circa i listini praticati dagli stessi. Per conoscere i prezzi di benzina e gasolio, occorre prima passare dalla funzione “mappa” alla funzione “elenco”, e poi per ogni singolo impianto cliccare sulla voce “dettagli”. Solo così sarà possibile conoscere i listini di benzina, gasolio, gpl e metano praticati da quel distributore, e le differenze rispetto al prezzo medio regionale di ogni carburante”.
Per diversi distributori i listini non risultano aggiornati, con prezzi di benzina e gasolio riferiti ai giorni scorsi. C’è una dicitura in caratteri piccoli che informa gli automobilisti circa la data cui si riferiscono i prezzi indicati.
“Ciò – denuncia il Codacons – rischia addirittura di indurre in errore gli utilizzatori dell’app i quali, se non individuano con immediatezza la data di aggiornamento dei prezzi, rischiano di essere spinti verso impianti nella realtà non convenienti”.
Per il Codacons, insomma, l’App insomma parte già “zoppa” e “poco se non per niente utile agli automobilisti se non sarà integrata con funzioni in grado di fornire un confronto immediato tra i prezzi aggiornati alla pompa praticati in una determinata zona”.
