Caro carburanti, diesel oltre 2,1 euro al litro. Codacons segnala all’Antitrust l’App Osservaprezzi
La benzina supera i 2 euro in autostrada, il diesel al self va oltre 2,1 euro al litro. Il caro carburanti è una stangata per gli automobilisti, mentre l’App Osservaprezzi lanciata ieri non permette un confronto immediato
Caro carburanti, la stangata. Criticità per l'App Osservaprezzo (Foto Engin Akyurt per Pexels)
La benzina va verso il livello massimo dell’anno, mentre il diesel sfonda 2,1 euro al litro. Continua il caro carburanti e da quando è scaduto il taglio delle accise i prezzi del gasolio sono saliti di oltre 22 centesimi al litro, quelli della benzina di quasi 14. Un pieno di gasolio, calcola il Codacons, costa oggi 11,2 euro in più rispetto a inizio luglio, (+10,65 euro in autostrada), +7 euro un pieno di benzina.
Nel frattempo ieri è partita l’App Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Una falsa partenza, perché i Consumatori hanno subito denunciato funzionamento tortuoso e prezzi non aggiornati. In pratica gli automobilisti non riescono davvero a scegliere in modo veloce i distributori più convenienti, anche perché alcuni non comunicano in modo regolare i prezzi praticati e il sistema non permette un confronto immediato. Il Codacons chiede un blocco temporaneo e annuncia una segnalazione all’Autorità Antitrust.
I prezzi di oggi dei carburanti
Staffetta Quotidiana evidenzia che “il barile torna ad avvicinarsi ai 90 dollari (Brent), la quotazione della benzina arretra leggermente mentre quella del gasolio continua a salire. Salgono pure i prezzi dei carburanti alla pompa, con il diesel sopra quota 2,1 euro/litro e la benzina a soli due centesimi e mezzo dal massimo dell’anno toccato in maggio”.
Questa mattina, 21 luglio, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,942 €/l per la benzina (+7 millesimi rispetto a ieri), 2,107 €/l per il gasolio (+16), 0,745 €/l per il Gpl (-2) e 1,576 €/kg per il metano (+5). Sulle autostrade i prezzi volano sopra i 2 euro al litro sia per benzina che per il gasolio: il prezzo medio al self è di 2,032 €/l per la benzina (+7), 2,181 €/l per il gasolio (+17), 0,880 €/l per il Gpl (invariato) e 1,591 €/kg per il metano (+1).
Gli attuali prezzi dei carburanti, nota l’Unione Nazionale Consumatori, superano quelli della primavera, quando venne deciso il primo taglio delle accise. “Tutti i prezzi di oggi, benzina e gasolio, autostrade e rete stradale, sono superiori – spiega il presidente UNC Massimiliano Dona – a quelli del 18 marzo 2026, quando il Governo varò il primo decreto legge (n. 33 del 18/03/2026) che ridusse le accise di 20 cent, 24,4 cent con l’Iva al 22%. Cosa aspetta a intervenire? Non solo sta violando le sue promesse elettorali, ma sottovaluta anche il problema dell’inflazione che a giugno si era finalmente fermata, mentre a luglio riprenderà a decollare proprio per colpa del caro carburanti e del mancato intervento sulle accise”.
Codacons: blocco temporaneo dell’App Osservaprezzi
Il Codacons chiede il blocco temporaneo della app “Osservaprezzi” e presenta una segnalazione all’Antitrust. L’associazione chiede di sospendere l’App, partita ufficialmente ieri, fino a che non saranno risolte le sue criticità e invia una segnalazione all’Antitrust “affinché accerti se le informazioni diffuse al pubblico dal servizio possano essere potenzialmente fuorvianti o ingannevoli per i consumatori”.
“Al momento l’app non solo è inutile perché non fornisce un confronto immediato tra i prezzi dei vari distributori, ma è potenzialmente in grado di diffondere informazioni fuorvianti agli automobilisti – afferma il Codacons – Questo perché l’applicazione mostra tra i risultati anche impianti che non hanno aggiornato i listini al pubblico (per ritardi nelle comunicazioni da parte dei gestori o perché ad esempio chiusi per ferie), addirittura in alcuni casi i prezzi di benzina e gasolio forniti dall’app sono fermi al mese di giugno. Una striscia in caratteri molto piccoli informa circa la data dell’ultima comunicazione dei listini”.
Il risultato è che un automobilista potrebbe recarsi presso il distributore indicato dall’app come quello più conveniente nell’arco di 10 km, per poi scoprire sul posto che i prezzi praticati sono diversi da quelli indicati dall’applicazione, o che l’impianto è chiuso.
Il lancio dell’App era atteso ma in assenza dei prezzi giornalieri viene meno la sua funzionalità, che è – o dovrebbe essere – quella di scegliere i distributori più convenienti.
“Il giudizio è positivo ma la mancata comunicazione dei prezzi giornalieri al Mimit, da effettuare quando i listini aumentano o diminuiscono rispetto al prezzo precedente, altera il fine stesso dell’app, che è quello di fornire in tempo reale informazioni ai cittadini circa i listini di benzina e gasolio praticati in una determinata zona – commenta il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Una irregolarità non indifferente e che rischia di inficiare la nuova iniziativa sulla trasparenza. Per questo chiediamo al Mimit di correre ai ripari, da un lato eliminando dall’app “Osservaprezzi” gli impianti che, pur modificando i listini, non comunicano giornalmente i prezzi al pubblico, dall’altro sanzionando i gestori sulla base della legge 23 del 2023 che prevede espressamente multe da 200 a 2.000 euro per i distributori che violano gli obblighi di comunicazione dei prezzi dei carburanti”.
