CONCORRENZA. Cosmetici, Centromarca contesta provvedimento Antitrust e annuncia ricorso al Tar
Centromarca contesta decisamente la fondatezza del provvedimento emanato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e ribadisce che nell’ambito della propria attività non ha mai condotto né facilitato alcun comportamento restrittivo della concorrenza e annuncia di aver incaricato i suoi legali di presentare ricorso al Tar. Centromarca sostiene che la ricostruzione e l’interpretazione dei fatti risultano irrealistiche per diverse ragioni:
- La variazione dei prezzi è sempre stata al di sotto dell’inflazione.
Per quanto riguarda le industrie oggetto dell’indagine è stata inferiore a quella media dell’intero settore cosmetico (dati Nielsen e Istat, vedi allegato 1).
- L’andamento dei prezzi dei prodotti cosmetici è sempre stato fortemente differenziato tra azienda e azienda (dati SymphonyIRI e Istat, vedi allegati 2 e 3).
- Il contestato scambio di informazioni sugli aumenti medi di listino non è in grado di determinare l’allineamento dei prezzi al consumo, perché la competizione tra produttori si gioca sul prezzo effettivo di cessione, che è molto diverso da quello di listino e straordinariamente divaricato tra azienda e azienda.
- Inoltre tale scambio riguarda dati irrilevanti sul piano concorrenziale, in quanto storici, aggregati, pubblici o provenienti in forma anonima da un elevato numero di imprese.
Questi fatti dimostrano che, contrariamente alle conclusioni dell’Antitrust, non vi è stata alcuna attività restrittiva della concorrenza. Peraltro è impossibile prefigurare un’intesa fra tanti differenti soggetti – dalle grandi multinazionali alle PMI italiane – estesa a tanto numerose categorie di prodotto e così prolungata.
Centromarca svolge la sua attività ottemperando alle disposizioni di legge e in particolare alle norme a tutela della concorrenza, avvalendosi di un rigoroso codice di Antitrust Compliance e della consulenza di esperti legali per il controllo del suo operato.

