Il Consiglio dei ministri di Affari Interni e Giustizia dell’Unione europea ha accolto le richieste principali contenute nel documento congiunto sul contrasto all’immigrazione illegale nel Mediterraneo firmato da Italia, Malta, Grecia e Cipro lo scorso 13 gennaio. Nella proposta, aperta all’adesione di altri Paesi, si chiede all’Unione europea maggiore sostegno nella lotta all’immigrazione illegale alle frontiere marittime, insieme a più risorse, a un maggiore coordinamento europeo e all’aumento delle risorse destinate all’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne (Frontex). I punti della proposta, rende noto il ministero dell’Interno, saranno inseriti nel programma di Stoccolma, che individuerà per il prossimo quadriennio le priorità dell’Unione in materia di giustizia e affari interni. Il programma sarà presentato dalla Commissione europea nel maggio prossimo.

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