Il Codacons contro la British American Tobacco Italia. La società produttrice di tabacco ha organizzato un convegno, che si dovrebbe tenere a Roma il 6 ottobre prossimo, dal titolo "Collaborazione tra pubblico e privato nella prevenzione del disagio minorile: modelli educativi ed esperienze formative a confronto". Lo scopo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare alla prevenzione del fumo minorile.

Il Codacons, insieme all’Associazione Articolo 32, specializzata nella tutela del diritto alla salute, hanno inviato un esposto all’Antitrust per chiedere il blocco immediato del convegno. Secondo le Associazioni è, infatti, "paradossale che un società di tabacco svolga campagne di sensibilizzazione contro il fumo, in quanto sussiste un evidente conflitto d’interessi tra la mission della società, che è quello di vendere tabacco, e l’obiettivo che si dovrebbe prefiggere un programma d’informazione atto a prevenire il consumo di sigarette".

Le Associazioni credono che tali iniziative servano esclusivamente a fare pubblicità all’azienda. "Affermando che il fumo sia limitato ai soli adulti – si legge nell’esposto – si finisce per sponsorizzare l’uso di tabacco per tutti coloro che hanno compiuto la maggiore età. La campagna avviata dalla British American Tobacco Italia non disincentiva affatto il consumo di sigarette, ma lo presenta come una scelta plausibile in età adulta, dimenticando che a qualsiasi età il fumo non è una scelta, proprio in quanto genera una forte dipendenza chimica, sia fisica che psicologica. Dunque la campagna condotta dalla British American Tobacco Italia appare ingannevole rispetto al fine che asserisce di perseguire, in quanto non previene il fumo ma lo sponsorizza come scelta di adulti, e può indurre in errore i suoi destinatari".

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