Secondo uno studio internazionale pubblicato su "Annals of oncology" e condotto dall’Università di Manchester, il 75% circa dei malati di cancro in Italia ricorre a terapie complementari alla medicina convenzionale per poter controllare e alleviare gli effetti indesiderati dei trattamenti antitumorali: nausea, dolore, stanchezza e stress. Alla luce di questo dato, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici (AIMaC) hanno ideato il libretto "Tumori: i trattamenti non convenzionali. Dubbi e risposte possibili" al fine di fornire informazioni chiare ed adeguate circa gli effetti e le conseguenze delle terapie non convenzionali.

L’iniziativa rientra tra le attività di un progetto congiunto tra l’ISS e l’AIMaC che ha come scopo la realizzazione di strumenti innovativi per l’informazione sulle sperimentazioni cliniche e la medicina complementare ai malati di cancro. Un progetto, oltretutto, che si inquadra nella collaborazione tra il National Institute of Health (NIH) e l’ISS, prevista dal Memorandum d’Intesa tra il Ministero della Salute e dei Servizi Sociali americano e il Ministero della Salute italiano.

"L’uso crescente, nel nostro Paese e nei Paesi occidentali in generale, di trattamenti complementari a quelli antitumorali proposti dalla medicina convenzionale – afferma Stefano Vella, Direttore del Dipartimento del Farmaco dell’ISS – rende sempre più palese la necessità di fornire informazioni chiare, adeguate e ben documentate da un punto di vista scientifico. Anche perché, troppo spesso, l’utilizzo di questi trattamenti avviene senza che si dica nulla al proprio medico curante, mentre è importante conoscere le possibili conseguenze dell’interferenza tra farmaci che possono essere anche molto negative". Il progetto in questione, va avanti Vella, "punta proprio ad elaborare e diffondere presso i pazienti oncologici e i loro congiunti, tramite strumenti innovativi e di facile divulgazione (cd-rom, linee guida, opuscoli), informazioni sugli studi clinici e sui trattamenti complementari secondo quanto stabilito dal Parlamento Europeo, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Federazione dell’Ordine dei Medici, sulla condizione di chi sopravvive al cancro con tutti i problemi ad essa connessi".

Il libretto, diviso in otto capitoli, traccia un vasto panorama delle innumerevoli tipologie d’intervento dei trattamenti non convenzionali, suddivisi in tre gruppi: i trattamenti di supporto basati su un approccio psicologico, le manipolazioni (agopuntura, massaggi, aromaterapia, osteopatia, chiropratica), i metodi biologici (basati su rimedi di derivazione vegetale, animale e minerale). Il libretto, inoltre, suggerisce al paziente le domande giuste, "per capire e farsi capire", da porre al proprio medico e al professionista presso cui si intende effettuare uno specifico trattamento non convenzionale. L’ultimo capitolo, infine, è dedicato alle fonti di informazione (siti Internet, libri, riviste), con consigli e suggerimenti su dove documentarsi e su cosa è fondamentale sapere quando si visita un sito o quando si effettua una ricerca per capire quando l’informazione è sicura e affidabile.

"L’informazione ai malati di cancro – dichiara Francesco De Lorenzo, Presidente di AIMaC – è parte integrante del percorso assistenziale ed è per questo che AIMaC fornisce da anni ai malati ed ai loro familiari strumenti informativi, attraverso un sistema multimediale, sui diversi tipi di neoplasie, sulle cure e sugli effetti collaterali, utilizzando un linguaggio semplice ma validato dai ricercatori e clinici degli IRCCS (www.aimac.it). In considerazione dell’elevato ricorso ai trattamenti non convenzionali da parte dei malati di cancro e di una contestuale grave lacuna informativa, AIMaC ha voluto dare ai malati ed alle loro famiglie, anche in questo settore, risposte adeguate e rigorosamente scientifiche, coinvolgendo i più autorevoli istituti di ricerca pubblici, quali l’ISS, il National Cancer Institute (NCI) e il National Cancer Institute for Complementary and Alternative Medicines del NIH (NCCAM). Per la realizzazione del libretto è stata determinante l’esperienza del NCCAM che conduce da anni una rigorosa attività di ricerca sulle terapie non convenzionali per i malati di cancro, tanto che nell’anno in corso ha investito oltre 140 milioni di dollari per la ricerca su questi trattamenti".

 

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