Continua a tenere banco la questione relativa al possibile aumento dell’Iva che dovrebbe contenere la manovra economica all’esame del Senato. Oggi il premier Berlusconi ha annunciato che "l’aumento dell’Iva è preso in considerazione solo come ultima istanza". Intanto diventano più insistenti le voci contrarie all’aumento.

"L’aumento dell’Iva in manovra sarebbe una scelta sciagurata – sottolinea Marco Venturi, Presidente Confesercenti – per l’economia e per le famiglie italiane. Un semplice calcolo basta a dimostrare l’insensatezza di questa eventuale scelta che farebbe due vittime certe, i consumi (e quindi gran parte delle speranze di ripresa economica) e le famiglie, soprattutto quelle meno abbienti" . ci sarebbe, infatti, un sicuro aumento dei prezzi dei beni che produrrebbe anche una riduzione dei consumi, già bassi, delle famiglie fino a ridurli di un altro punto decimale e collocarli allo 0,2% per il prossimo anno.
In tali condizioni l’economia italiana sprofonderebbe ancora di più nella stagnazione: altro che Pil positivo, occupazione da difendere, ripresa della attività delle imprese da favorire.

"Non si vuol proprio comprendere – insiste Venturi – che la via obbligata ma anche quella certamente virtuosa è la riduzione della spesa, il taglio coraggioso degli sprechi della politica (dalle province ai micro comuni, dalle comunità montane alla miriade di consulenze), la semplificazione e aggregazione della pletora di servizi pubblici. Senza dimenticare quella priorità costituita dalla necessità di privilegiare gli investimenti ed il lavoro".


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