Per la prima volta in Italia viene creato il Consiglio per le politiche familiari, un percorso partecipativo che ha l’obiettivo di individuare le azioni concrete dell’amministrazione comunale. A realizzare l’assemblea, lanciata nel 2005 ma decollata quest’anno, è il Comune di Trento, che intende promuovere la partecipazione attiva delle famiglie nelle scelte politiche e di bilancio della città.

Si tratta di un organismo veramente rappresentativo, in grado di esprimere i reali bisogni delle famiglie nella loro quotidianità di vita. Il Consiglio non verrà dunque convocato una tantum, ma avrà un ruolo permanente di consultazione e di dialogo con gli organi comunali. Ma quali saranno le modalità operative dell’assemblea? Innanzitutto si utilizzerà la realtà dinamica dei laboratori: in primis i laboratori territoriali – tre per ognuno dei cinque Poli sociali – che già dal mese di settembre coinvolgeranno le associazioni familiari di Spazio Aperto Famiglia, i rappresentanti delle Circoscrizioni, il privato sociale, il volontariato, realtà rappresentative del territorio, singole famiglie e cittadini, oltre naturalmente agli stessi operatori del Polo sociale.

Nell’anno di attività 2006-2007 si lavorarà su tre tematiche: la conciliazione dei tempi di vita familiare con quelli di lavoro, gli stili di vita e i consumi familiari, la famiglia come capitale sociale primario, cioè il valore delle relazioni familiari. In ogni Polo sociale lavoreranno dunque i laboratori tematici, che produranno un documento da trasmettere ai tre successivi laboratori cittadini. Nei laboratori cittadini, ai quali parteciperanno anche le realtà del mondo sociale, sindacale, economico e culturale, si individueranno le tre azioni strategiche per le politiche familiari della città – una per area tematica – da presentare all’assemblea cittadina presieduta dal sindaco Alberto Pacher. All’assemblea saranno presenti la Giunta e il Consiglio comunale; spetterà infatti ad assessori e consiglieri l’impegno a inserire le azioni strategiche per le famiglie nelle priorità del bilancio comunale per l’anno prossimo.

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