Banche sempre più digitali, il mobile banking guida la trasformazione

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Nel 2025 cresce ancora l’utilizzo dei canali digitali per le operazioni bancarie. A trainare il cambiamento sono soprattutto le app, mentre gli istituti aumentano gli investimenti in tecnologia e cybersecurity e ampliano l’offerta online per credito, gestione finanziaria e servizi dedicati ai diversi segmenti di clientela.

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Caso Isybank, Garante Privacy multa Intesa Sanpaolo (Foto Pixabay)

Le banche italiane accelerano sul digitale e continuano a investire in tecnologia e sicurezza. È quanto emerge dal quindicesimo Rapporto annuale dell’Osservatorio Digital Banking di ABI Lab, il Consorzio per la Ricerca e l’Innovazione per la banca promosso dall’ABI.

Nel 2025 la spesa del settore bancario in tecnologia ha superato i 6,3 miliardi di euro, mentre tra il 2020 e il 2025 gli investimenti in cybersecurity hanno raggiunto quasi 2,5 miliardi. Una crescita legata alla necessità di accompagnare l’evoluzione dei servizi digitali con sistemi sempre più efficaci di protezione dei dati e delle operazioni.

«Innovazione e sicurezza assumono un ruolo centrale per il mondo bancario», ha sottolineato il direttore generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, evidenziando come la trasformazione digitale richieda un impegno condiviso da parte di tutti gli attori dell’ecosistema.

Il mobile banking è ormai il canale principale

Il dato più evidente riguarda il rapporto sempre più stretto tra clienti e smartphone. Nel 2025 il numero di clienti attivi sulle app bancarie è aumentato del 5,7% rispetto all’anno precedente e addirittura del 141% rispetto al 2018.

L’applicazione mobile si conferma così uno dei principali strumenti attraverso cui i clienti gestiscono quotidianamente il proprio conto. Le operazioni dispositive effettuate da mobile banking sono cresciute del 18,6% in un solo anno e hanno raggiunto un volume quasi tre volte superiore a quello registrato attraverso l’internet banking.

Un cambiamento che non riguarda quindi soltanto il modo di consultare il conto corrente, ma anche le operazioni finanziarie vere e proprie.

Boom dei bonifici istantanei

Tra le operazioni che mostrano la crescita più marcata ci sono i bonifici istantanei. Nel 2025 quelli effettuati attraverso il mobile banking sono aumentati del 130,5%, mentre quelli disposti tramite internet banking hanno registrato una crescita del 154%.

La velocità diventa dunque una delle caratteristiche fondamentali della nuova esperienza bancaria digitale. Lo smartphone consente di effettuare pagamenti e trasferimenti in qualsiasi momento, riducendo sempre più la necessità di ricorrere allo sportello fisico.

Le banche investono sulle app

La trasformazione è accompagnata da un ampliamento dell’offerta. Il 77% delle banche coinvolte nella ricerca ha dichiarato di avere aumentato gli investimenti nel mobile banking.

Tra le principali aree di intervento figurano la possibilità di acquistare prodotti e servizi direttamente attraverso i canali digitali, il miglioramento dell’esperienza del cliente, l’efficientamento dei processi e il rafforzamento della sicurezza.

Un altro elemento significativo riguarda l’integrazione dei diversi canali: il 52% degli istituti prevede infatti di aumentare gli investimenti nei processi che consentono una maggiore interoperabilità tra le piattaforme.

L’obiettivo è costruire un’esperienza sempre più fluida, nella quale il cliente possa passare dal sito all’app e agli altri canali senza interruzioni.

Prestiti e mutui entrano nell’era digitale

La digitalizzazione non riguarda più soltanto le operazioni quotidiane. Anche l’accesso al credito si sposta progressivamente online.

La sottoscrizione interamente digitale dei prestiti personali è disponibile nel 68% dei casi analizzati, mentre per i mutui la percentuale si attesta al 32%. Sono inoltre diffuse, nel 64% delle realtà considerate, soluzioni digitali per la gestione delle finanze personali.

Il processo porta quindi le banche a trasformare in digitale fasi che tradizionalmente richiedevano il rapporto diretto con un operatore e la presenza fisica in filiale.

Servizi pensati per nuovi clienti

L’offerta digitale si sta inoltre diversificando per rispondere alle esigenze di specifiche fasce della clientela. Particolare attenzione viene dedicata ai giovani: il 43% delle banche propone offerte verticali rivolte ai minori di 18 anni o alla fascia compresa tra i 18 e i 35 anni.

Cresce anche l’attenzione verso i clienti interessati alle tematiche ambientali e sociali, con il 29% delle realtà che propone soluzioni specificamente orientate a queste sensibilità.

Il digitale diventa quindi non soltanto un canale attraverso cui offrire gli stessi prodotti di sempre, ma anche uno strumento per costruire servizi più mirati.

L’intelligenza artificiale entra nell’acquisizione dei clienti

La trasformazione coinvolge infine le tecnologie più avanzate, a partire dall’intelligenza artificiale. Nel processo di acquisizione digitale dei clienti vengono già utilizzate soluzioni per automatizzare alcune procedure di identificazione e verifica.

Il 62% delle realtà analizzate utilizza sistemi di rilevamento automatico dei documenti d’identità, mentre il 48% ricorre al video-selfie con verifica biometrica in tempo reale.

È un ulteriore passo verso una banca sempre più accessibile da remoto, nella quale anche l’apertura di un rapporto e la verifica dell’identità possono essere completate digitalmente.

La fotografia restituita dal Rapporto ABI Lab è quindi quella di un settore nel quale il digitale non rappresenta più un servizio complementare, ma una componente strutturale dell’attività bancaria. E mentre le app diventano il principale punto di contatto con il cliente, tecnologia e sicurezza procedono sempre più insieme.

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