Caro voli a Pasqua, effetto Medio Oriente: rincari fino al 60%
Con la guerra in Medio Oriente volare a Pasqua è ancora più caro: i prezzi dei biglietti aerei aumentano in media del 13% rispetto allo scorso anno e per alcune tratte nazionali la spesa minima è di 500 euro fra andata e ritorno. Indagine Assoutenti sul caro voli a Pasqua
Caro voli a Pasqua, rincari consistenti per la crisi in Medio Oriente (Foto Pixabay)
È già caro voli a Pasqua e non solo per l’aumento della domanda. Quest’anno a incidere sui prezzi dei biglietti aerei c’è, con un impatto considerevole, anche la crisi in Medio Oriente, che sta facendo salire i prezzi delle tariffe aeree. Il risultato sono rincari medi delle tariffe di oltre il 13%, con diversi voli che rincarano di oltre il 20%, del 35% e fino a punte del 60% rispetto ad analoghe tratte della scorsa Pasqua. Qualche tratta costa meno, ma sono solo quattro sulle 21 monitorate da Assoutenti.
Salgono veloci i prezzi dei voli
L’associazione torna a sottolineare il caro voli che incombe sugli spostamenti del periodo pasquale, quest’anno condizionato dalla guerra in Medio Oriente e dalle sue ripercussioni sui prezzi dei carburanti.
Spiega il presidente dell’associazione Gabriele Melluso: «I prezzi dei voli stanno salendo in modo repentino e non solo per l’effetto Pasqua e la maggiore domanda da parte dei cittadini che tornano a casa durante le feste. Come avevamo previsto nelle settimane scorse, la crisi in Medio Oriente si sta riversando sulle tariffe aeree praticate all’utenza, attraverso rincari generalizzati che risentono dei maggiori costi in capo alle compagnie: il carburante usato per i voli ha registrato infatti aumenti del 87% in due settimane, raggiungendo il livello più alto dall’inizio della guerra in Ucraina. Costi che vengono scaricati sui consumatori finali attraverso un incremento delle tariffe aeree e che minano il diritto dei cittadini alla continuità territoriale sancito dall’art. 119 della Costituzione».
Il riferimento è ai voli diretti verso Sud Italia e Isole, quelli che vedono un’utenza spesso fatta di lavoratori e studenti fuori sede che tornano a casa per le feste.
Pasqua, prezzi a confronto 2025 vs 2026
Assoutenti ha messo a confronto i prezzi dei voli della scorsa Pasqua con quelli di oggi, analizzando l’andamento delle tariffe aeree per le tratte nazionali nel periodo 2025/2026 praticate in entrambi gli anni a distanza di 14 giorni dalla data di Pasqua.
“In media i prezzi dei biglietti crescono del +13,6% rispetto alla Pasqua dello scorso anno, con forti differenze a seconda della tratta – spiega Assoutenti – Il rincaro più elevato si registra sul collegamento Milano Malpensa-Brindisi dove, partendo venerdì 3 aprile e tornando martedì 7 aprile, il costo del biglietto sale del 60% rispetto all’identico viaggio nella Pasqua del 2025 (partenza venerdì, ritorno martedì). Nelle stesse date per volare da Genova a Catania l’aumento sfiora il +36%, +35% il rincaro sulla tratta Venezia-Brindisi, +28% sulla Torino-Brindisi, +25% sulla Milano Linate-Cagliari. Si spende il 23% in più per volare da Bologna a Palermo, +22% da Venezia a Catania”.
Sono invece in calo i prezzi dei collegamenti Milano Linate-Brindisi e Pisa-Catania (-14%), Torino-Lamezia Terme (-11%), e Pisa-Brindisi (-6,8%).
La cifra da mettere in conto per volare sotto Pasqua è dunque consistente. In alcuni casi, la spesa minima arriva a superare, andata e ritorno, i 500 euro a passeggero. Assoutenti ha trovato che partendo da Milano Linate e atterrando a Catania o a Cagliari, il biglietto parte da 577 euro, mentre si spende un minimo di 545 euro da Genova a Catania, 529 euro da Linate a Brindisi, 502 euro da Linate a Palermo. E il confronto si basa sempre sulle tariffe minime, sia per lo scorso anno sia per la Pasqua in arrivo.
