Servizi pubblici in Italia, i numeri dell’Arera su acqua, bonus sociali e mercato libero (Foto Pixabay)

La relazione annuale dell’Arera scatta la fotografia dei servizi pubblici in Italia. Ecco dunque qualche numero da evidenziare dalla relazione annuale 2022 presentata oggi dall’Autorità per energia, reti e ambiente (Qui tutti i numeri dei servizi pubblici).

Oltre 6,2 milioni di bonus sociali

Nel 2022, secondo anno di attuazione del regime di riconoscimento automatico dei bonus, sono stati erogati complessivamente 6.207.263 bonus per disagio economico: 3.766.105 bonus elettrici (+51,4% rispetto al 2021) e 2.441.158 bonus gas (+58,7%) per un valore complessivo di oltre 2.162 milioni di euro.

Sportello per il consumatore e conciliazione

Lo sportello per il consumatore energia e ambiente ha permesso di recuperare nel 2022 oltre 19,8 milioni di euro come “compensation”, ossia il corrispettivo economico ottenuto dai clienti o utenti finali mediante l’accordo di conciliazione (sotto forma di valore recuperato anche rispetto al valore della controversia oppure di rimborsi, indennizzi, ricalcolo di fatturazioni errate, rinuncia a spese e interessi moratori ecc.).

Elettricità e mercato libero

Nel settore dell’elettricità il 64,8% dei clienti domestici ha ormai scelto il mercato libero, con una prevalenza di offerte a prezzo fisso.

Il 76,7% dei clienti domestici ha infatti sottoscritto nel mercato libero un contratto a prezzo fisso (cioè con il prezzo che non cambia per almeno un anno dal momento della sottoscrizione), mentre il 23,3% ha scelto un contratto a prezzo variabile, ovvero con il prezzo che cambia con tempi e modalità stabilite dal contratto stesso. La preferenza verso il prezzo variabile è cresciuta, anche in ragione delle particolari condizioni di mercato nel 2022; nel 2021 il contratto a prezzo variabile risultava scelto dal 18,6% dei clienti domestici.

Gas e mercato libero

Nel gas, è nel mercato libero oltre il 66% delle famiglie. Nel 2022 la quota delle famiglie che hanno acquistato il gas nel servizio di tutela è scesa al 33,2% (era il 36,6% nel 2021).

Acqua, spesa media, perdite idriche

Nel 2022, la spesa media sostenuta da una famiglia di 3 persone, con consumo annuo pari a 150 m3, risulta a livello nazionale pari a 326 euro/anno (2,17 euro per metro cubo consumato). Il dato si riferisce a un campione di 63 gestioni (che erogano il servizio a circa 34 milioni di abitanti), con valore più contenuto nel Nord-Ovest (232 euro/anno) e più elevato nel Centro (390 euro/anno), area quest’ultima in cui i soggetti competenti hanno programmato, per il periodo 2020-2023, una maggiore spesa pro capite per investimenti da finanziare attraverso tariffa. Il valore, invece, si ferma a 132 euro/abitante nell’area Sud e Isole.

La media nazionale delle perdite idriche si attesta in media al 41,8% pari a 17,9 m3/km/gg. È un dato che mostra un miglioramento del 12% rispetto all’anno base, anche se ci sono forti differenze a livello geografico (water service divide).

Lo stesso disallineamento a livello territoriale si riscontra anche nei dati relativi alle interruzioni di servizio, fortemente condizionati da alcune situazioni critiche a livello territoriale, che presentano valori mediamente bassi nel Nord Ovest (0,66 ore/anno) e nel Nord Est (0,68 ore/anno), valori superiori nel Centro (31,55 ore/anno) e più elevati nel Sud e Isole (204,69 ore/anno). Tuttavia, questo dato presenta una riduzione media rispetto al 2016 del 32%.

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