Banca d’Italia: i tassi di interesse sui mutui calano al 3,71% (Foto Pixabay)
Affitti in salita ma cala la domanda: boom di interesse per l’acquisto
L’analisi di Immobiliare.it Insights fotografa un mercato in trasformazione sia per gli affitti che per le vendite
Nel primo semestre del 2025 gli affitti in Italia sono aumentati del 5,5%, raggiungendo i 14,3 euro al metro quadro. A fronte di questo incremento, l’interesse per l’affitto è diminuito del 9,2%, soprattutto nei grandi centri urbani, dove la domanda ha subito un calo del 21%. La conseguenza? Un netto aumento dell’offerta: +15,6% su base nazionale, con un picco del +23,4% nelle città maggiori.
Cresce la voglia di comprare casa
Mentre il mercato degli affitti rallenta, quello delle compravendite accelera. I prezzi delle abitazioni in vendita crescono in modo più contenuto (+2,1%), ma la domanda sale con decisione: +14% rispetto al semestre precedente. Secondo Immobiliare.it Insights, la spinta arriva da tassi di interesse più favorevoli e da un rinnovato senso di stabilità economica, che riportano l’acquisto della casa al centro delle scelte familiari.
Le tendenze nelle macroaree
A livello territoriale, Nord-Ovest, Nord-Est e Centro registrano un incremento omogeneo dei prezzi di vendita attorno al +2,5%. Più modesti i rialzi al Sud e nelle Isole. Per le locazioni, invece, il Centro segna il balzo più netto (+9,4%), seguito dal Sud (+7,1%). Il Nord-Ovest resta l’area più cara per affittare, con 16,3 euro/mq.
Milano e Firenze guidano i prezzi di affitti e vendite
Tra le città, Milano si conferma la più costosa sia per l’acquisto (5.532 euro/mq) che per l’affitto (22,5 euro/mq). La seguono Bolzano e Firenze, quest’ultima in forte crescita (+5% sui prezzi di vendita). Sul fronte affitti, Firenze tallona Milano con 21,4 euro/mq, mentre Roma si attesta a 18,1 euro/mq, davanti a Bologna (17 euro/mq).
Un mercato in evoluzione
Secondo Luke Brucato, Chief Strategy Officer di Immobiliare.it Insights,
“la tendenza in atto conferma uno spostamento strutturale: l’acquisto torna a essere un’opzione concreta anche nelle grandi città”.
Un segnale che racconta non solo l’evoluzione del mercato, ma anche un cambiamento nelle aspettative e nei bisogni delle famiglie italiane.

