Decreto bollette, l'ARERA in audizione alla commissione Attività Produttive della Camera

Decreto bollette, l'ARERA in audizione alla commissione Attività Produttive della Camera (Foto di Alexander Stein da Pixabay)

A seguito dell’approvazione del decreto bollette, il 28 febbraio, anche l’ARERA si è espressa oggi in in audizione alla commissione Attività Produttive della Camera (qui la memoria consegnata alla commissione). Tra i punti affrontati dal presidente Stefano Besseghini, il contributo di 200 euro a favore degli utenti con Isee fino a 25.000 euro.

Decreto bollette, ARERA: avviate interlocuzioni con l’Inps sul bonus

A tal proposito, come riportato dall’Ansa, Besseghini ha dichiarato di aver già avviato “le opportune interlocuzioni con Inps, per concordare le modalità di comunicazione al Sistema informativo integrato (Sii) dei flussi di dati necessari per individuare i nuovi beneficiari di tale contributo straordinario”. Questo per “ottimizzare la procedura automatizzata già in uso per il riconoscimento dei bonus sociali ordinari e garantire, dunque, l’invio tempestivo di detto contributo straordinario ai consumatori che ne hanno diritto”.

È importate – ha sottolineato “che le categorie di clienti che non hanno diritto al bonus presentino tempestivamente nel corso del 2025 la certificazione Isee, al fine di ottenere nei mesi successivi il contributo straordinario. Nelle more dello svolgimento di tali azioni, l’Autorità sta provvedendo ad adottare le disposizioni per consentire fin da subito il riconoscimento in bolletta del contributo straordinario agli attuali titolari dei bonus sociali, che risultano ad oggi già individuati e i cui dati risultano già trasmessi con regolarità al Sii”.

 

Decreto bollette, l'ARERA in audizione alla commissione Attività Produttive della Camera
Foto Pixabay

 

Agevolazioni a favore di famiglie e microimprese vulnerabili

In merito alle agevolazioni previste dal decreto bollette a favore delle famiglie e delle microimprese vulnerabili, per far fronte all’emergenza dell’aumento dei prezzi dell’energia, l’ARERA chiede che “la norma sia più esplicita nel prevedere almeno le modalità con cui le disponibilità del fondo sono ripartite tra le due categorie di beneficiari (clienti domestici e imprese)“.

Nella memoria consegnata in Commissione, l’Autorità suggerisce, inoltre, “di eliminare il richiamo alle ‘tariffe’, di cui al comma 3 dell’articolo 4, che si potrebbe prestare a differenti interpretazioni. Il più generico riferimento alle agevolazioni, già presente nella norma, consentirebbe alla stessa Autorità di identificare la modalità più idonea per la destinazione del fondo (per esempio, attraverso la riduzione degli oneri generali di sistema)”.

Decreto bollette, ARERA: attenzione alla chiarezza delle offerte

In audizione alla commissione Attività Produttive della Camera, Besseghini ha dichiarato inoltre che “nell’attuazione della misura, l’Autorità porrà particolare attenzione alle modalità con cui sono presentati nelle offerte i corrispettivi a copertura dei costi dei servizi soggetti a regolazione (quali, i servizi di traporto/trasmissione, di distribuzione e misura, di dispacciamento e gli oneri generali di sistema), e alla necessità che tale rappresentazione non costituisca elemento di complessità nella valutazione delle offerte”.

L’obiettivo finale è quello di “semplificare ulteriormente le informazioni trasmesse ai clienti finali nella fase precontrattuale, tramite la Scheda sintetica e la documentazione contrattuale”.

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