Decreto bollette, audizione alla commissione Attività Produttive: le proposte delle AACC

Decreto bollette, audizione alla commissione Attività Produttive: le proposte delle AACC (Foto di Mikhail Nilov da Pexels)

Le associazioni dei consumatori, in audizione alla commissione Attività Produttive della Camera, si sono espresse portando pareri e proposte in merito al decreto bollette.

Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, ha sottolineato che “il decreto non prevede nulla per ridurre le cause del caro bollette, nulla sul potenziamento dei PPA o sugli acquisti a lungo termine di Acquirente Unic”.

Vignola ha presentato, quindi, alcune richieste: “i vulnerabili dovrebbero restare per sempre nel servizio loro dedicato, senza aste – ha affermato. – In ogni caso il testo va meglio chiarito su questo punto. Va specificato se il bonus di 200 euro verrà erogato tutto in un solo trimestre, come detto in conferenza stampa”.

“Sull’art. 4 relativo a futuri rialzi – ha proseguito – gli interventi descritti non scattano né in automatico, né a fronte di un rialzo preciso del prezzo del gas oltre a una certa soglia come il TT di Amsterdam. Inoltre, gli aiuti interverrebbero in ritardo; se le speculazioni scattassero a dicembre non si avrebbero nulla prima di marzo“.

Decreto bollette, le richieste di Assoutenti

“Alla luce dell’analisi del Decreto Bollette – ha affermato nel corso dell’audizione il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso – chiediamo chiarimenti sulla durata del bonus una tantum di 200 euro, per conoscere se sono previste proroghe o successive forme di sostegno nel caso in cui le condizioni economiche delle famiglie non dovessero migliorare nel breve termine. Si chiede, inoltre, quale sarà l’impatto effettivo sulle soglie di accesso ai bonus sociali e quali garanzie verranno offerte per assicurare una reale equità nel trattamento dei consumatori, nel rispetto anche delle tempistiche e delle emergenze familiari, considerato che il nuovo modello Isee sarà disponibile non prima di metà aprile”.

Assoutenti, inoltre, ha presentato alcune proposte operative alla Commissione, volte a rafforzare l’efficacia delle misure contenute nel decreto bollette, a partire dalla valorizzazione del ruolo delle associazioni per le attività di divulgazione, informazione ed educazione sui diritti energetici, garantendo, anche in sinergia con Arera, supporto diretto ai consumatori nella gestione delle forniture energetiche, nella comprensione delle offerte e nell’accesso ai bonus. L’associazione ha inoltre suggerito di incentivare l’utilizzo degli spazi Corecom, ovvero i minuti messi a disposizione sui canali Rai, per una capillare diffusione delle informazioni relative al Decreto Bollette”.

 

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Gli emendamenti proposti dal Movimento Consumatori

Movimento Consumatori ha avanzato interventi specifici per tutelare gli utenti, con particolare attenzione alla trasparenza delle offerte nel mercato dell’energia elettrica e del gas.

MC ha espresso un giudizio positivo riguardo al reingresso dell’Acquirente Unico (AU) come approvvigionatore delle famiglie vulnerabili, anche tramite contratti bilaterali a termine con grossisti selezionati, ma ha chiesto l’esclusione della clausola del prezzo medio più basso per l’acquisto dell’energia da parte dell’AU, in quanto questa limiterebbe la sua capacità di manovra sul mercato elettrico. Inoltre, l’associazione ha proposto integrazioni all’articolo 5 del decreto, con la definizione di regole certe per la trasparenza e la confrontabilità delle offerte, tra cui l’introduzione di un albo dei venditori sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Infine, Movimento Consumatori ritiene che “il riferimento, che si ripete più volte nel decreto, alle ‘microimprese vulnerabili‘ come destinatari delle misure debba essere stralciato, in attesa di una precisa identificazione, poiché non vi è alcuna definizione né normativa né regolatoria di imprese di questo tipo”.

L’associazione ha ribadito anche la necessità di procedere con il disaccoppiamento del costo dell’energia elettrica da quello del gas, così come di una revisione degli oneri di sistema. In particolare, MC ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato, che preveda: incentivi per l’efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili; sviluppo dell’autoconsumo e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER); riforma del mercato del gas per ridurre la dipendenza dalle importazioni e promuovere la concorrenza; meccanismi di protezione per i consumatori vulnerabili, come tariffe agevolate e programmi di sostegno; revisione completa delle componenti fiscali e parafiscali che influenzano il costo delle bollette.

Decreto bollette, le priorità secondo l’Udicon

Per Fabrizio Ciliberto, vicepresidente nazionale di Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori), “è positivo l’ampliamento della platea dei beneficiari, previsto con il contributo straordinario rivolto ai nuclei con ISEE fino a 25 mila euro. Ora occorre lavorare affinché queste misure diventino strutturali e non episodiche, adattando le risorse disponibili all’andamento reale dei prezzi energetici”.

“Un aspetto centrale – prosegue – è il Fondo Sociale per il Clima, che dovrà essere definito entro il 30 giugno e che prevede che almeno il 50% delle risorse disponibili sia destinato a misure di investimento e sostegno per famiglie e microimprese vulnerabili. È importante che anche questi interventi siano calibrati sull’andamento dei prezzi dell’energia, così da garantire un supporto immediato per l’accesso ai servizi essenziali. Fondamentale è anche incrementare la trasparenza del mercato libero: la nuova Delibera ARERA sulla nuova bolletta, che entrerà in vigore a luglio, può finalmente garantire ai consumatori informazioni più chiare e facilmente confrontabili, dando una vera spinta al processo di liberalizzazione”.

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