Termosifoni, dal 15 ottobre al via l’accensione (Foto Pixabay)

Dal 15 ottobre si accendono i termosifoni ma non in tutta Italia. L’accensione dei termosifoni è infatti legata alla normativa e alle decisioni dell’assemblea condominiale. A seconda delle temperature medie, l’Italia è suddivisa in sei fasce geografiche (o zone climatiche), che prevedono date diverse per l’accensione e lo spegnimento dei termosifoni. Le date oscillano così, per l’accensione, dal 15 ottobre al 1 dicembre, dal 15 marzo al 15 aprile per lo spegnimento, mentre per la zona F (che riguarda Belluno, Cuneo e Trento) non sono previste limitazioni.

Assoutenti ricorda poi che in caso di trasgressioni le sanzioni possono arrivare a 3 mila euro.

Termosifoni, la normativa

Per i condomini e per chi utilizza sistemi di riscaldamento centralizzati, ricorda Assoutenti, le regole che stabiliscono il calendario di accensione degli impianti sono contenute nel DPR 74/2013 e nel DPR n. 412/1993 che suddivide il territorio nazionale in sei zone climatiche in relazione alle temperature medie annue. Ogni comune, tuttavia, può decidere di anticipare o posticipare le date ufficiali di accensione dei termosifoni: questo perché esistono zone del paese dove le condizioni climatiche variano significativamente. Va poi tenuto conto delle delibere dell’assemblea condominiale che fissano le ore di accensione dei riscaldamenti all’interno di uno specifico condominio, ma devono sempre essere conformi alla normativa nazionale.

Ad essere regolamentata non è soltanto la data di accensione e spegnimento dei termosifoni ma anche la temperatura, che nelle abitazioni non deve superare i 19°C, con una tolleranza di 2 gradi. Negli edifici industriali o artigianali, la temperatura deve essere mantenuta a 17°C.

E per i trasgressori sono previste multe salate – ricorda Assoutenti – Chi viola le disposizioni sull’accensione degli impianti di riscaldamento rischia sanzioni da un minimo di 500 euro a un massimo di 3mila euro, cui possono aggiungersi altre multe previste dai Comuni e dagli enti locali, fino a 800 euro.

«Il nostro consiglio è di accendere i termosifoni solo laddove vi sia reale necessità, regolando la temperatura e la durata di funzionamento degli impianti – spiega il presidente dell’associazione Gabriele Melluso – Oltre infatti a far salire la spesa in bolletta, i consumi superflui di energia hanno effetti negativi sui livelli di inquinamento in città, e per questo è bene fare un uso consapevole dei termosifoni».

Come risparmiare sui termosifoni, la guida di Assoutenti

Assoutenti ha realizzato una guida pratica per risparmiare sull’uso dei caloriferi in casa. La riportiamo di seguito.

1) Eseguire la manutenzione degli impianti. Un impianto ben regolato, pulito e senza incrostazioni di calcare consuma e inquina meno. Senza dimenticare che chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

2) Controllare la temperatura degli ambienti. Scaldare troppo la casa fa male alla salute ma soprattutto alle tasche: 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Inoltre, per ogni grado in meno si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di gas.

3) Attenzione alle ore di accensione. È inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte. In un’abitazione efficiente, il calore accumulato garantisce un sufficiente grado di comfort anche nel periodo di spegnimento.

4) Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone. È possibile massimizzare l’efficienza del proprio sistema di riscaldamento, una soluzione semplice ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

5) Schermare le finestre durante la notte. Per favorire il mantenimento del caldo all’interno delle mura domestiche è importante anche schermare le finestre durante la notte, chiudere persiane e tapparelle e soprattutto avere degli infissi ad alto isolamento termico, per evitare spifferi e dispersioni di calore. Attenzione, inoltre, a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte durante il giorno: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti, mentre lasciarle troppo a lungo comporta solo inutili dispersioni di calore.

6) Non coprire i termosifoni. Posizionare tende o mobili davanti ai termosifoni o usarli come asciuga-biancheria ostacola la diffusione del calore verso l’ambiente ed è una tra le più diffuse cause di spreco.

7) Usare valvole termostatiche. Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre i consumi fino al 20%.

Parliamone ;-)