Codici, il Congresso conferma Giacomelli alla guida dell’associazione
Codici, il Congresso conferma Giacomelli alla guida dell’associazione
Codici ha riconfermato Ivano Giacomelli quale segretario nazionale dell’associazione. “Vogliamo promuovere un consumo critico, informato e solidale”
Si è svolto a Frascati il 16-18 maggio il 4° Comgresso nazionale dell’Associazione CODICI (Centro per i Diritti del Cittadino), concluso con la conferma di Ivano Giacomelli a Segretario Nazionale.
Il tema congressuale è stato “Il Consumatore Post-Moderno e la Crisi dei Valori occidentali”. Nelle prime due giornate, i delegati sono stati impegnati in tre Sessioni di discussione sui temi dello Scenario macroeconomico, l’I.A. e i diritti dei consumatori, la lotta alla contraffazione.
Nella prima Sessione, aperta con un saluto del Ministro Urso e del Rappresentante del Beuc, sono state trattate le tematiche internazionali, con le ricadute sui consumatori delle tensioni crescenti degli ultimi anni.
La seconda sessione ha approfondito la discussione sulla crescente diffusione di sistemi di Intelligenza Artificiale, adottati nel settore pubblico e privato, che sta modificando radicalmente le relazioni economiche, sociali e giuridiche. L’IA non è più una tecnologia futuribile, ma una realtà concreta che condiziona le scelte di consumo, l’accesso al credito, le offerte commerciali, l’erogazione di servizi pubblici. In questo scenario, il consumatore si trova sempre più esposto a decisioni automatizzate, spesso non trasparenti, difficilmente contestabili e potenzialmente discriminatorie.
L’ultimo panel è stato dedicato alla lotta alla contraffazione, al Made in Italy ed alla domanda interna come strumento di crescita.
Tra i relatori e gli ospiti, i Direttori generali del Mimit Antonio Lirosi e Gianfranco Romeo, vari Docenti universitari, Dirigenti di Ivass, Poste Italiane, Intesa Sanpaolo, Guardia di Finanza e Polizia di Stato, Centromarca, Amazon.
«Vogliamo promuovere un consumo critico, informato e solidale. Solo così potremo costruire un’economia davvero al servizio delle persone». Così Ivano Giacomelli che è stato confermato alla guida di Codici durante il IV Congresso nazionale, che si è svolto nel fine settimana a Frascati.
Codici, gli impegni 2025-2030
Il Congresso, informa l’associazione, ha adottato il Documento Programmatico Integrato 2025–2030, una vera e propria roadmap che definisce gli impegni dell’Associazione su fronti cruciali.
Fra questi la tutela digitale e la cybersicurezza. Codici avvierà un Osservatorio dei Consumatori sull’IA, promuoverà campagne contro le truffe online e chiederà una regolamentazione più stringente sulla profilazione e l’uso dei dati personali.
Campi di impegno saranno welfare e sanità per l’accesso ai servizi pubblici e il contrasto alla povertà sanitaria, le campagne per l’equità genitoriale e contro il sovraindebitamento, l’impegno per la finanza etica, la lotta al greenwashing e alle pratiche ingannevoli, e l’attenzione alle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) perché diventino “strumenti di partecipazione democratica, inclusione sociale e lotta alla povertà energetica”.
L’associazione potenzierà i propri sportelli territoriali e promette di aumentare le azioni collettive, quali “strumento per controllare il mercato e affermare legalità ed equità nei settori strategici”.
Intelligenza artificiale, diritti e libertà
Nelle analisi svolte durante il congresso, l’associazione si è soffermata fra gli altri temi sull’intelligenza artificiale, che per Codici “impone la necessità di ridefinire concetti fondamentali come diritti, privacy e libertà di scelta dei consumatori”.
Le persone infatti rischiano di diventare solo una “variabile algoritmica” di scelte automatizzate.
«La crescente diffusione di sistemi di Intelligenza Artificiale, adottati sia nel settore pubblico che privato – ha detto Ivano Giacomelli durante la sessione del congresso dedicata all’IA –, sta modificando radicalmente le relazioni economiche, sociali e giuridiche. L’IA non è più una tecnologia futuribile, ma una realtà concreta che condiziona le scelte di consumo, l’accesso al credito, le offerte commerciali, l’erogazione di servizi pubblici. In questo scenario, il consumatore si trova sempre più esposto a decisioni automatizzate, spesso non trasparenti, difficilmente contestabili e potenzialmente discriminatorie. Il rischio è che la persona venga ridotta ad una variabile algoritmica, privandola di autodeterminazione. Emerge come priorità non solo accademica, ma anche politica e sociale, la necessità di ridefinire, con nuove declinazioni, concetti quali libertà, privacy, scelta, partecipazione, diritti, autorevolezza, fiducia, comunità. In altri termini, l’ampiezza delle conseguenze possibili dell’Intelligenza Artificiale coinvolge in modo evidente tutti i campi del vivere civile e democratico, e, pertanto, impone una riflessione che aiuti a comprendere e gestire i risvolti negativi e massimizzare le potenzialità di questo strumento».

