abusi

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Il bilancio globale degli abusi sessuali sui minori è drammatico. Secondo l’analisi 2025 di Childlight – Global Child Safety Institute (ITL Index), la violenza sessuale su bambini e adolescenti resta diffusa: in Europa occidentale, il 4,7% dei bambini dichiara di aver subito abusi prima dei 18 anni e il 7,4% esperienze di aggressione sessuale, con percentuali più alte tra bambine e adolescenti.

Anche il mondo digitale non offre rifugio: quasi 1 minore su 5 (19,6%) ha ricevuto sollecitazioni sessuali online prima della maggiore età.

L’impegno istituzionale

“È indispensabile costruire una rete che operi secondo le migliori pratiche del modello Barnahus e nel rispetto della Convenzione di Lanzarote”, afferma Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro.

Il Parlamento Europeo ha recentemente approvato modifiche che chiariscono la definizione di consenso per gli adolescenti, equiparano gli abusi online e offline, riconoscono come reati l’adescamento e l’estorsione sessuale online, abolendo i termini di prescrizione per i reati sessuali su minori e rafforzando le misure di sostegno per le vittime.

Il quadro italiano

Secondo la Relazione di Attuazione del Consiglio d’Europa, l’Italia ha recepito in modo sostanziale la Convenzione di Lanzarote. Il sistema giuridico nazionale prevede la criminalizzazione dell’adescamento online, la persecuzione d’ufficio dei reati sessuali contro minori e la responsabilità delle persone giuridiche per abusi o sfruttamento.

Nonostante questo, i dati italiani mostrano una situazione preoccupante. Nel primo semestre 2024:

  • L’adescamento di minorenni cala del 16% (360 → 304 casi).
  • Gli atti sessuali con minore diminuiscono del 5% (273 → 260 casi).
  • Le violenze sessuali semplici aumentano dell’11% (2.352 → 2.609 casi).

Le vittime sono in prevalenza femmine adolescenti, mentre gli autori sono principalmente uomini tra i 35 e i 64 anni. Tuttavia, nella violenza di gruppo, il 42% degli autori ha tra i 14 e i 17 anni. Molti abusi avvengono in famiglia, tra persone di fiducia del minore.

Il rischio online

Il mondo digitale presenta criticità specifiche. Tra il 1° gennaio 2024 e il 30 giugno 2025, la Linea 114 Emergenza Infanzia di Telefono Azzurro ha registrato:

  • 184 casi di abuso sessuale offline
  • 79 casi di abuso sessuale online

Gli abusi online coinvolgono quasi allo stesso modo bambini e bambine, con una prevalenza dei maschi nelle forme di sextortion. Gli autori sono spesso sconosciuti o conoscenti, raramente familiari.

I 10 punti di intervento di Telefono Azzurro

Telefono Azzurro ha ribadito i dieci punti programmatici per proteggere i minori:

  1. Tolleranza zero – Rafforzare pene e rapidità della giustizia.
  2. Educazione e prevenzione – Programmi educativi innovativi per famiglie e adulti.
  3. Protezione digitale – Tecnologie e sistemi di verifica dell’età.
  4. Sicurezza globale online – Strategie internazionali contro abusi e contenuti pericolosi.
  5. Approccio multidisciplinare – Reti integrate per monitoraggio, prevenzione e intervento.
  6. Formazione dei professionisti – Standard di qualità e formazione obbligatoria.
  7. Strategie coordinate – Strategia nazionale, Osservatorio rafforzato e Piano finanziato.
  8. Intervento sugli autori – Programmi di prevenzione, diagnosi e trattamento.
  9. Centralità delle vittime – Percorsi di ascolto e partecipazione dei minori.
  10. Ricerca e linee guida internazionali – Coinvolgere istituzioni, società civile, aziende tecnologiche e minori.

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