Disconnessione e digitale sicuro, diritti dei bambini (Foto Harrison Haines per Pexels)

Diritto alla disconnessione, a un ambiente digitale sicuro, a giochi online privi di pubblicità occulta e di meccanismi che aggancino all’azzardo. Il digitale è una dimensione sempre più importante nella vita di bambini e adolescenti e, se i pediatri invitano a rimandare l’uso dei dispositivi personali – no allo smartphone fino ai 13 anni – l’Istituto superiore di sanità richiama l’attenzione su una serie di diritti che garantiscono il benessere dei bambini. Non solo il diritto a un ambiente privo di fumo e nel quale non venga promosso il consumo di alcol. Ma anche un pacchetto che riguarda il diritto alla disconnessione (no a essere sempre raggiungibili) e a un ambiente digitale sicuro.

L’occasione è l’odierna Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. E l’invito viene dal Centro nazionale Dipendenze e Doping dell’Iss, con l’intento di promuovere salute fisica e psicofisica dei più giovani.

“L’evoluzione degli ambienti online e della disponibilità di contenuti potenzialmente dannosi – sottolinea Simona Pichini, del Centro nazionale Dipendenze e Doping- rende sempre più urgente una riflessione sui diritti digitali dei minori e su quelli legati all’ambiente in cui vivono e si relazionano, affinché la crescita avvenga in condizioni di sicurezza, salute e tutela”.

Il diritto alla disconnessione

“Garantire ai bambini, alle bambine e agli adolescenti il diritto a disconnettersi, a non essere raggiunti continuamente dalle piattaforme e a vivere momenti di qualità offline rappresenta un presupposto fondamentale per la tutela della salute mentale e relazionale”.

Così il diritto alla disconnessione, a fronte del tempo trascorso online. I minori passano in media fra le 5 e le 7 ore al giorno online, con un aumento significativo tra i 14 e i 17 anni. Proprio ieri i pediatri hanno richiamato l’attenzione sull’impatto dei dispositivi digitali sul sonno: nei bambini tra 3 e 5 anni ogni ora di schermi riduce il sonno di 15 minuti; smartphone e videogiochi prima di dormire si associano per gli adolescenti a un sonno frammentato e stanchezza diurna; l’89% degli adolescenti dorme con il dispositivo acceso o in camera, pratica che aumenta il rischio di interruzioni notturne e perdita di sonno.

Diritto a un ambiente digitale sicuro

Il diritto a un ambiente digitale sano e sicuro richiama l’attenzione anche sui genitori.

“La sicurezza digitale non può essere delegata ai minori: è responsabilità degli adulti garantire ambienti online protetti e adatti alla loro età”, afferma l’Iss. Il riferimento è a tutto quell’insieme di contenuti violenti o rischiosi che bambini e adolescenti trovano nei social media. Due i fenomeni citati in particolare dall’Iss:

  • il doxing, la diffusione non autorizzata di informazioni personali o sensibili di un’altra persona con l’intento di esporla, danneggiarla o intimidirla;
  • il sexting, cioè l’invio o la ricezione di messaggi, foto o video a contenuto sessuale, spesso scambiati senza piena consapevolezza dei rischi.

Oltre al richiamo verso gli adulti c’è quello verso le piattaforme. Per l’Iss “i produttori e gestori delle piattaforme dovrebbero garantire algoritmi trasparenti, strumenti di protezione efficaci, limiti stringenti alla profilazione dei minori e procedure rapide per la rimozione dei contenuti lesivi”.

Gioco online sicuro

I bambini hanno poi diritto a un ambiente in cui il gioco online sia inquadrato e regolamentato, privo di pubblicità occulta, con strumenti di prevenzione, che non agganci i minori al gioco d’azzardo. Attraverso i social bambini e ragazzi sono esposti a scommesse sportive, casinò online, influencer che promuovono app di gioco. L’età di primo contatto con i videogiochi continua ad abbassarsi e molti di questi, come denunciato anche da diverse associazioni, comprendono meccanismi di ricompensa che simulano dinamiche tipiche dell’azzardo, come le loot box o gli acquisti in-app basati sul caso.

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