Dopo l'avvio dei procedimenti dell'Antitrust, Alitalia e Volotea accettano di offrire i rimborsi per i voli cancellati

Alitalia fra rimborsi e disservizi

L’Antitrust ha deciso di non adottare alcuna misura cautelare nei confronti di Alitalia e Volotea, che, a seguito dell’avvio di due sub-procedimenti , “hanno apportato modifiche alle comunicazioni inviate in caso di cancellazione o di riprogrammazione dei voli” ed hanno previsto, inoltre, la possibilità di richiedere il rimborso pecuniario attraverso una procedura automatica e con tempi certi”.

Mentre proseguono, nel frattempo, i procedimenti principali nei confronti di Alitalia e Volotea per l’eventuale accertamento di pratiche commerciali scorrette.

Le rilevazioni dell’Antitrust

I sub-procedimenti – ricorda l’Autorità – sono stati avviati per sospendere la pratica consistente nella “vendita di alcuni voli poi unilateralmente cancellati, a causa della diffusione del Covid-19, nonché nell’offerta ai consumatori del solo voucher, per i servizi di trasporto da svolgere in un periodo e per destinazioni in cui non ci sono più limiti di circolazione stabiliti dai provvedimenti governativi”. Una pratica peraltro non accompagnata da un’adeguata informazione e assistenza.

 

Alitalia e Volotea: sì alla scelta tra rimborso e voucher
Alitalia e Volotea: sì alla scelta tra rimborso e voucher

Alitalia e Volotea: sì al rimborso pecuniario

Alitalia e Volotea hanno apportato modifiche alle comunicazioni inviate in caso di cancellazione o di riprogrammazione dei voli – spiega l’Antitrust – In particolare le compagnie hanno limitato l’utilizzo della causale per la pandemia Covid ai soli casi in cui non è oggettivamente possibile operare il volo a causa di restrizioni ai trasferimenti di persone. Inoltre i vettori hanno previsto la possibilità di richiedere il rimborso pecuniario attraverso una procedura automatica e con tempi certi. Dunque viene lasciata al consumatore l’eventuale scelta di ricevere un voucher, peraltro maggiorato

Entrambe le compagnie – conclude l’Autorità – hanno anche rafforzato le misure di assistenza ai consumatori attraverso un significativo incremento degli addetti ai rispettivi call center.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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