Animal Equality: la protesta contro la macellazione dei cavalli
A Roma e Milano i monumenti equestri diventano portavoce del dolore degli animali uccisi per il consumo alimentare
Il 14 e 15 luglio 2025, le statue equestri di alcune delle piazze più celebri d’Italia si sono trasformate in potenti strumenti di protesta. Con messaggi simbolici come “Mi avete messo su un piedistallo. E gli altri? Li mandate al macello”, l’organizzazione Animal Equality ha lanciato un forte grido contro la macellazione dei cavalli per scopi alimentari. Da Roma a Milano, passando per piazze iconiche come il Quirinale, Piazza Venezia, Piazza Duomo e Parco Sempione, l’iniziativa ha voluto accendere i riflettori su una pratica poco conosciuta ma profondamente radicata, che coinvolge migliaia di animali ogni anno.
Animal Equality chiede il riconoscimento dei cavalli come animali d’affezione
Attraverso l’installazione dei messaggi sulle statue, Animal Equality ha rilanciato la propria campagna per ottenere il riconoscimento dei cavalli come animali d’affezione, al pari di cani e gatti. La proposta è semplice ma radicale: fermare per legge la loro macellazione, così come avvenuto in Grecia nel 2020.
Una richiesta che trova sempre più consenso tra la popolazione italiana, come dimostrano le oltre 215.000 firme raccolte in pochi mesi con una petizione online. “È arrivato il momento di riconoscere la relazione profonda che lega le persone ai cavalli e di proteggerli”, dichiara Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.
In calo il consumo di carne equina, aumenta l’empatia verso questi animali
Una recente indagine condotta da Ipsos rivela che solo il 17% degli italiani consuma carne di cavallo almeno una volta al mese, mentre l’83% dichiara di non mangiarla affatto.
Tra questi, ben il 73% afferma di astenersi per empatia nei confronti dell’animale. La tendenza è in calo, confermando una crescente sensibilità verso il benessere animale. Eppure, l’Italia resta il primo paese al mondo per quantità di carne equina importata, proveniente principalmente da Francia, Polonia e Slovenia.
Tra traffici clandestini e macelli irregolari: i pericoli nascosti della carne di cavallo
In Italia, la macellazione dei cavalli è spesso legata al commercio clandestino. Secondo la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani, molti equidi macellati non provengono da allevamenti regolari. La Relazione 2022 del Ministero della Salute ha evidenziato gravi carenze in tracciabilità e sicurezza dei prodotti, con rischi concreti anche per la salute umana. L’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha più volte condannato le condizioni in cui avviene la macellazione equina nei macelli europei, giudicate incompatibili con il benessere animale.
Dalle piazze alla legge: un futuro senza carne equina è possibile
L’azione simbolica di Animal Equality non è solo una provocazione visiva, ma un invito a ripensare il rapporto con gli animali e a promuovere una nuova legislazione.
“I cavalli sono stati usati per secoli al servizio dell’uomo, ma hanno sempre fatto parte della nostra vita anche come compagni – spiega Cupi –. Oggi possiamo scegliere di non tradire quel legame.” Una scelta etica che guarda al futuro, per costruire una società più empatica e rispettosa, dove nessun cavallo debba più finire in un piatto.


Quante persone devono la vita ad un cavallo? Un cavallo che conduceva velocemente il dottore o che portava le medicine. Quanti nonni e bisnonni hanno avuto la possibilità di farsi una famiglia perché salvati da un cavallo? Quanti uomini e donne , oggi, possono vivere perché i propri bisnonni sono stati salvati dal dottore arrivato in tempo grazie ad un cavallo o cavalli? Come vengono ripagati oggi i discendenti di questi cavalli che hanno dato la propria vita per salvare migliaia di esseri umani? Oggi i cavalli vengono maltrattati, usati, ingravidati a forza, fatti correre fino a spaccargli le gambe, usati per il sangue e l’urina e poi finiti al macello. Perché gli esseri umani odiano così tanto i cavalli?