Spesa alimentare & vacanze, quell’inflazione che pesa sui bilanci delle famiglie (Foto Pixabay)

L’inflazione comporta una stangata sulla spesa delle vacanze estive. E rincari continui nel carrello della spesa alimentare, con la conseguenza che una famiglia con due figli spende in media 320 euro in più l’anno solo per i prodotti alimentari.

Così i Consumatori accolgono i nuovi dati sull’inflazione diffusi dall’Istat, che testimoniano un aumento dell’1,7% su base annuale. Ma con numeri maggiori sul carrello della spesa (più 2,8%) e sui prodotti alimentari (più 3,5%). Tanto è vero che il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona parla di “dati pessimi”.

«A preoccupare è il continuo rialzo delle spese obbligate, beni alimentari e carrello della spesa, che non accennano a invertire la loro rotta», spiega Dona. Sono aumenti che «di mese in mese non sembrano astronomici, ma che sommati determinano una stangata sempre maggiore per le famiglie, specie per le fasce meno abbienti, trattandosi di spese non rinviabili».

Turismo, voci in crescita

Per il Codacons si conferma la stangata sulle vacanze estive. Perché, nonostante il tasso generale dell’inflazione sia sotto controllo, “tutte le voci legate al turismo – spiega il Codacons – hanno registrato a giugno una decisa crescita, che segue il trend al rialzo iniziato già nel mese di maggio: i prezzi dei voli nazionali, ad esempio, a giugno rincarano del +38,7% su anno, le tariffe dei traghetti del +19,6%, quelle dei Servizi ricreativi e sportivi (piscine, stabilimenti, palestre, parchi divertimento, ecc.) del +7,7%, i prezzi dei Pacchetti vacanza nazionali del +8,7%”.

In aumento sono gli alberghi, che rincarano del +2,9% su anno; i villaggi vacanza del +3,6%; i listini di case vacanza, b&b e altre strutture ricettive aumentano +5,9%. Salgono anche i prezzi di musei e monumenti storici a +4%, di ristoranti (+3%), bar (+3,8%), gelaterie (+3,8%).

Per il Codacons i tratta di rincari ingiustificati che “comporteranno un sensibile aggravio di spesa a carico dei cittadini che si sposteranno per trascorrere giorni di villeggiatura fuori casa nel periodo estivo, realizzando una stangata sulle vacanze degli italiani”.

Assoutenti: solo per mangiare spesa sale di 320 euro a famiglia

C’è poi la corsa dei prezzi del cibo. I rincari sono molti e fanno lievitare la spesa alimentare di 320 euro l’anno per una famiglia con due figli.

«Alcuni prodotti – analizza il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – continuano a registrare rincari astronomici: il burro aumenta del +19,7% sul 2024, il caffè del 24,8%, il cioccolato del 12,9%, il cacao del 21,3%. Ma a giugno salgono anche formaggi e latticini (+6,3%), uova (+7,2%), frutta fresca (+7,2% col record degli agrumi, +15,8%, pesche e nettarine +13,5%), pomodori +7,4%, gelati +4,6%».

La tendenza al rialzo prosegue da mesi e sta peggiorando con i beni tipici dell’estate. E si tratta, ricorda Assoutenti, di spese primarie di cui le famiglie non possono fare a meno.

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