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Animali, al via campagna "Amici per la vita"

Gli animali di casa sono compagni di vita. Il nostro cane non è uno smartphone. Il nostro gatto non è un’automobile. Gli animali non sono cose ma amici di vita. Amici pelosetti che dormono sul divano, giocano coi bambini, accorrono al primo segno di stanchezza, ti abbracciano a modo loro con le loro zampe pelose e mettono il muso dappertutto – pure sul cuscino, per svegliarti la mattina. Gli animali, compagni di vita, hanno diritto di esistere senza essere considerati oggetti. E hanno diritto di essere curati a prezzi accessibili per i loro amici umani, che si ritrovano a dover pagare cifre vertiginose per i farmaci veterinari anche quando il principio attivo è lo stesso dei medicinali in versione umana.

Animali compagni di vita, MDC lancia “Amici per la vita”

Animali compagni di vita. Amici preziosi in tempi di lockdown e restrizioni sociali. Eppure amici tassati con l’Iva dei beni di lusso, quella al 22% che ancora si applica su prestazioni veterinarie e alimenti.

In occasione dell’odierna Giornata mondiale dei diritti degli animali, il Movimento Difesa del Cittadino lancia la campagna “Amici per la vita”: rivendica il diritto degli animali a esistere senza essere considerati oggetti e denuncia il costo vertiginoso dei farmaci veterinari.

«Avere un animale in casa è importante non solo per i bambini, ma anche per le persone anziane, magari costrette ad una vita molto povera non solo economicamente, ma anche di relazioni – afferma Antonio Longo, Coordinatore nazionale MDC- Crediamo che questa sia una battaglia di civiltà e di umanità, oltre che anche di equità economica e sociale, contro ingiustificati arricchimenti da parte di chi produce e di chi vende farmaci per animali».

 

cane e donna
Animali compagni di vita

Animali esseri senzienti e non cose

Cani e gatti sono sempre più presenti nelle famiglie. Forse ancor più in tempi di pandemia, quando gli animali di casa confermano ancor più (se mai ce ne fosse stato bisogno) il loro ruolo di compagni di vita capaci di strappare un sorriso e di donare affetto.

«Ci sono 3,5 milioni di italiani che, anche a causa dell’isolamento imposto dal COVID-19, hanno acquistato un animale e altri 4,3 milioni pensano di farlo entro l’anno, con una pet-economy che nel 2020 supererà gli 1,2 miliardi – dice il presidente nazionale MDC Francesco Luongo – Senza un intervento normativo sui diritti dei nostri piccoli amici, affinché non vengano considerati più “beni mobili”, ma “esseri senzienti”, e sul costo scandaloso dei farmaci veterinari al termine della pandemia, si rischia un’escalation di morti ed abbandoni».

L’iniziativa vuole garantire agli animali lo status di soggetti titolari di un diritto proprio alla tutela giuridica. Gli animali sono ancora considerati cose mobili (Cassazione, sentenza n. 22728/18) cui è applicabile il Codice del Consumo e non il Codice Civile, anche nel caso di controversie su malattie o di salute in generale. Cosa assurda, ribadisce MDC, e in violazione della Dichiarazione universale dei diritti degli animali Unesco del 1978.

«I nostri piccoli amici provano sensazioni, gioie dolori e anche stress come gli esseri umani, di cui stanno diventando compagni di vita in misura sempre maggiore, alleviando non poco sofferenze e solitudini imposti dai lockdown pandemici ad adulti e bambini, in tantissime famiglie».

 

cane e gatto

 

Farmaci veterinari, prezzi da capogiro

A questo si aggiunge anche il peso di una tassazione di lusso. Il fisco considera gli animali un vero e proprio lusso da pagare e stabilisce un’aliquota del 22% su prestazioni veterinarie e alimenti destinati alla salute animale, invece di quella del 10%. I farmaci veterinari, poi, hanno costi anche 80 volte più alti delle versioni “umane” con lo stesso principio attivo.

«Il Decreto Legislativo n.193 del 2006 che regola l’uso e la prescrizione dei medicinali ad uso veterinario è chiaro: i medici non possono prescrivere le medicine per gli uomini agli animali, anche se questi ultimi hanno lo stesso principio attivo. La sanzione per chi trasgredisce va dai 1.549 euro ai 9.296 euro», ricorda MDC.

Gli esempi sono eclatanti.

«Ketoprofene, un comune antiinfiammatorio, in farmacia costa all’incirca 3 euro, lo stesso farmaco per gli animali 17 euro – ricorda l’associazione – Uno degli antibiotici più utilizzato, ovvero l”amoxicillina”, al costo di 4 euro, per i nostri animali diventa 16,80 euro. In tutto questo i farmaci generici non esistono ed il veterinario nella ricetta elettronica veterinaria deve indicare il nome preciso del farmaco e non il principio attivo, con la conseguenza di orientare sempre più proprietari a ricorrere al mercato illegale».

L’associazione chiede dunque l’aliquota al 10%. E l’approvazione della proposta di legge presentata dall’On. Patrizia Prestipino sulla modifica del Codice Civile, affinché da cose gli animali siano considerati esseri senzienti e per calmierare il prezzo folle dei farmaci.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

1 thought on “Animali compagni di vita, MDC lancia campagna sui loro diritti

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