Antitrust sanziona Ryanair per accordo su conciliazioni con Codacons, che annuncia il ricorso

Antitrust sanziona Ryanair per accordo su conciliazioni con Codacons, che annuncia il ricorso (fonte immagine: Pixabay)

Antitrust sanziona Ryanair per accordo su conciliazioni con Codacons, che annuncia il ricorso

L’Antitrust sanziona Ryanair per 200mila euro, per l’accordo sulla risoluzione delle controversie stipulato con il Codacons, ritenuto una pratica commerciale scorretta. L’associazione ha ricevuto una sanzione di 5mila euro. Assoutenti: Adr strumento indispensabile per tutelare i viaggiatori

Stavolta è la condotta di un’Associazione dei Consumatori a richiamare l’attenzione dell’Antitrust. L’Autorità, infatti, ha irrogato una sanzione di complessivi 200mila euro a Ryanair per l’accordo sulla risoluzione delle controversie stipulato con il Codacons, ravvedendo nelle ADR (Alternative Dispute Resolution) avviate a tutela dei diritti dei passeggeri una pratica commerciale scorretta. Lo rende noto la stessa associazione dei consumatori, verso la quale l’Autorità ha comminato una mini-sanzione da 5mila euro.

Antitrust sanziona Ryanair e Codacons: su ADR “informazioni insufficienti”

Come si legge nel provvedimento dell’Autorità, consultabile sul sito del Codacons, secondo quanto emerso dall’indagine dell’Antitrust – aperta a seguito di una segnalazione di Federconsumatori – “Ryanair non ha fornito ai consumatori informazioni sufficienti in merito alle fonti di finanziamento dell’Adr, nonché in merito alle modalità di svolgimento della procedura, peraltro omettendo di rendere pubblico l’unico documento in qualche misura assimilabile ad un regolamento di conciliazione. Si tratta di profili sicuramente rilevanti ed essenziali per i consumatori”.

Inoltre – prosegue il provvedimento – “la mancata indicazione delle modalità di svolgimento delle Adr e del Regolamento che le disciplinava costituisce un’omissione informativa rilevante, in quanto non consente di comprendere le reali caratteristiche del servizio fornito e quindi di valutarne adeguatamente la convenienza”.

“Le evidenze in atti confermano altresì la decettività delle informazioni diffuse in merito all’indipendenza della procedura ADR” – si legge ancora nel provvedimento. – “Dalle risultanze istruttorie emerge che, in realtà, Codacons non agiva in modo indipendente da Ryanair, ma secondo precise modalità operative definite con la compagnia aerea in base a sue precise direttive, a fronte della quali il predetto vanto di indipendenza risulta evidentemente infondato e decettivo”.

 

Antitrust sanziona Ryanair per accordo su conciliazioni con Codacons, che si prepara al ricorso

 

La replica del Codacons

Non si è fatta attendere la reazione del Codacons, che si prepara a presentare ricorso al Tar del Lazio. “Porteremo i 5.000 euro richiesti in monetine da 5 centesimi e li consegneremo direttamente nelle mani del presidente Roberto Rustichelli”, scrive l’Associazione in una nota.

“Intanto – conclude – “grazie” all’Antitrust questa estate milioni di passeggeri italiani che voleranno con Ryanair partiranno senza quelle tutele aggiuntive per i casi di disservizi nei voli previste dall’accordo sulle conciliazioni siglato dalla compagnia aerea con il Codacons”.

Antitrust sanziona Ryanair, Assoutenti: Adr strumento indispensabile

Assoutenti, dichiarando di non voler entrare nel merito delle motivazioni che hanno portato l’Antitrust a sanzionare Ryanair, sottolinea però “l’importanza delle Adr (Alternative Dispute Resolution) nel settore del trasporto aereo, strumento indispensabile per tutelare i diritti dei viaggiatori e risolvere in modo veloce e senza costi le controversie tra passeggeri e compagnie aeree”.

“Chiediamo al Viceministro al Mise, Gilberto Pichetto, di aprire un confronto urgente con le associazioni dei consumatori, l’Enac e la stessa Antitrust, finalizzato ad individuare regole certe e condivise sul fronte delle Adr, in modo da potenziare e allargare tale strumento di difesa dei consumatori specie nel comparto del trasporto aereo, dove aumentano i disservizi e le criticità a danno degli utenti”, spiega il presidente Furio Truzzi.

Il provvedimento dell’Antitrust non boccia le conciliazioni, ma si limita a definire le informazioni che devono essere rese a chi beneficia di tale strumento al fine di garantire una corretta comunicazione – conclude Truzzi –. In tal senso riteniamo che le Adr debbano essere sostenute e potenziate, specie in questo momento di difficoltà economica per i cittadini, perché consentono ai consumatori di ottenere il rispetto dei loro diritti in tempi rapidi e senza i costi eccessivi della giustizia”.


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