Benessere animale, Animal Equality: la Commissione europea potrebbe fare marcia indietro (Foto Pixabay)

La Commissione europea potrebbe fare marcia indietro nella riforma legislativa sul benessere animale. È la denuncia di Animal Equality, che è venuta in possesso di una versione del programma di lavoro 2026 della Commissione europea nella quale la riforma legislativa sul benessere degli animali è sostituita da una strategia non legislativa e non vincolante.

L’omissione, afferma l’associazione, è “un tradimento etico e politico nei confronti di milioni di cittadini europei”.

La riforma sul benessere animale, a quando?

L’obiettivo è modernizzare la legislazione sul benessere degli animali. La riforma è attesa per il 2026, a partire dal divieto di allevamento in gabbia. C’è da ricordare che la campagna End the Cage Age ha ricevuto il sostegno di 1,4 milioni di cittadini che hanno sostenuto l’Iniziativa dei cittadini europei per lo stop alle gabbie.

Il percorso sul benessere animale e lo stop alle gabbie va avanti da qualche anno. Nel 2021, in risposta al successo di End the Cage Age, la Commissione UE aveva assunto un impegno formale a presentare entro la fine del 2023 una proposta legislativa. Nello stesso anno ha rinviato la pubblicazione con la motivazione che erano necessarie ulteriori consultazioni. Dal 2024 era stato rinnovato l’impegno a presentare una proposta legislativa entro la fine del 2026. Oggi, nel pieno della consultazione pubblica sulla futura legislazione in materia di benessere degli animali, la Commissione “sembra fare marcia indietro”, denuncia Animal Equality.

Nella bozza c’è una strategia non legislativa

“Una versione trapelata della bozza del Programma di lavoro 2026, che dovrebbe essere adottata il prossimo 21 ottobre, non include più l’attesa proposta legislativa di eliminare le gabbie e vietare la macellazione dei pulcini maschi, tra le altre misure chiave”, scrive l’associazione. Al suo posto la Commissione propone una strategia non legislativa e non vincolante sull’allevamento (“Livestock strategy including elements on animal welfare”) che per Animal Equality rappresenta “un grave passo indietro e una violazione delle promesse fatte dopo l’iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age”.

«La Commissione ha oggi l’opportunità di trasformare radicalmente il benessere degli animali allevati con leggi ambiziose e scientifiche – dice Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia e vicepresidente per l’Europa – Sostituire tale impegno con una strategia vuota sarebbe una presa in giro dei cittadini europei e una totale resa agli interessi dell’industria».

La promessa di una mobilitazione senza precedenti

L’associazione ha inviato una lettera alle istituzioni europee, alla vicepresidente Teresa Ribera, alla presidente Ursula von der Leyen e ai principali commissari, chiedendo che l’Europa mantenga la promessa e includa la riforma legislativa nei programmi del 2026. E annuncia che insieme ad altre organizzazioni sta preparando “una campagna di pressione politica, mediatica e civica senza precedenti”.

Animal Equality chiede alla Commissione europea di riaffermare pubblicamente il proprio impegno a favore della riforma legislativa per modernizzare le norme sul benessere degli animali, includere esplicitamente la proposta legislativa nel Programma di lavoro 2026 e rispettare il mandato democratico dei cittadini europei.

«Se la riforma legislativa non sarà inclusa nel programma di lavoro 2026 – afferma Javier Moreno, cofondatore di Animal Equality – risponderemo con la più grande mobilitazione civica in difesa degli animali di questo decennio».

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