Cage-free, Animal Equality: Cascina Italia pubblica il suo impegno contro le gabbie (Foto di Jennifer Benoit da Pixabay)
Cage-free, Animal Equality: Cascina Italia pubblica il suo impegno contro le gabbie
Secondo Animal Equality l’impegno dell’azienda rappresenta un passo importante verso la riduzione della sofferenza degli animali
L’azienda Cascina Italia, a seguito del dialogo intrattenuto con l’organizzazione internazionale Animal Equality Italia, ha pubblicato il proprio impegno cage-free dichiarando di aver eliminato totalmente i sistemi di allevamento in gabbia.
“Grazie al suo impegno pubblico – afferma l’organizzazione – Cascina Italia si allinea ad altri produttori come Eurovo, Fattoria Roberti e Gruppo Sabbatani, che hanno deciso di fare la propria parte per eliminare l’allevamento in gabbia, al contrario di Gruppo Veronesi, Amadori, Ovofast e Parmovo, che non hanno ancora pubblicato un impegno cage-free sul proprio sito”.
Cage-free, l’impegno dell’azienda
“Attraverso la pubblicazione di questa policy – spiega Animal Equality Italia – Cascina Italia prende ufficialmente le distanze da una delle pratiche più crudeli dell’industria, dichiarando di aver già eliminato dal 2013 nell’allevamento di proprietà il sistema di allevamento in gabbia e di aver escluso dal 2014 i sistemi in gabbia e i sistemi combinati anche negli allevamenti con contratto di soccida“.
L’azienda, inoltre, ha specificato che da gennaio 2025 tutte le uova fresche di categoria A confezionate e destinate ai consumatori italiani (dei marchi Cascina Italia e Ovonovo) proverranno solo da allevamenti a terra, all’aperto o biologici. Entro il 2030, l’azienda si impegna anche a stipulare contratti in privata convenzione con fornitori aventi allevamenti cage-free.
“Il ruolo dei produttori di uova è essenziale per eliminare questo crudele e arcaico sistema dagli allevamenti e ridurre così progressivamente le sofferenze degli animali. La scelta di Cascina Italia rappresenta una posizione importante, perché incide non solo in modo efficace nella battaglia contro l’uso delle gabbie negli allevamenti, ma anche sulla consapevolezza delle persone, che potranno effettuare scelte più consapevoli”, ha detto Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia e Vicepresidente per l’Europa.
L’organizzazione ricorda che, secondo l’ultimo Eurobarometro promosso dalla Commissione Ue nel 2023, in Italia il 90% degli intervistati ritiene che tutelare il benessere degli animali allevati sia importante. L’attenzione dei consumatori riguarda in particolare il benessere delle galline ovaiole, ritenuto insufficiente dal 47% degli intervistati. La stessa percentuale dichiara, inoltre, di essere disposta a pagare di più per prodotti provenienti da sistemi di allevamento maggiormente rispettosi del benessere animale.

