Il ddl Concorrenza diventa legge, UNC: occasione mancata (foto Pixabay)
Il ddl Concorrenza diventa legge, UNC: occasione mancata
Il ddl Concorrenza è stato approvato al Senato con novità, tra le altre, in materia di pedaggi autostradali, dehors, buoni pasto e shrinkflation
Il ddl Concorrenza è legge: oggi, infatti, è stato approvato al Senato in via definitiva. Tra i temi contenuti nella legge vi sono i pedaggi autostradali nelle casse dello Stato, nuovi criteri per restare nel registro delle startup, la proroga dei dehors, il tetto del 5% per le commissioni sui buoni pasto.
In particolare, le autorizzazioni e le concessioni già in vigore per i dehors dureranno fino al 31 dicembre 2025; per quanto riguarda i pedaggi autostradali – riporta Fanpage.it – “dall’anno prossimo una parte delle tariffe versate andrà direttamente allo Stato. Verranno usate per un fondo apposito dedicato agli investimenti sulla rete autostradale e uno per le concessioni, entrambi sotto la gestione del ministero dei Trasporti”. Inoltre – riporta sempre Fanpage.it – con la riforma dei buoni pasto, “scatterà un tetto del 5% sulle commissioni richieste dalle aziende che forniscono i ticket”, che si applicherà “solo a quelli emessi dal 1° settembre 2025 in avanti. Quelli emessi quest’anno, invece, saranno validi alle condizioni attuali fino al 31 agosto”.
“Accogliamo con favore l’approvazione del Ddl Concorrenza da parte del Senato – commenta Confesercenti in una nota. – La semplificazione delle procedure per l’installazione dei dehors è infatti una misura indispensabile per alleggerire la burocrazia e facilitare l’attività degli esercenti. Inoltre, la proroga delle attuali concessioni di suolo pubblico fino al 2025 rappresenta un ulteriore passo verso la stabilità per le imprese del comparto. La riduzione delle commissioni sui buoni pasto, con l’istituzione di un tetto del 5% sulle commissioni pagate da chi li accetta, è un altro intervento assolutamente positivo, con benefici concreti per lavoratori e imprese non solo della ristorazione, ma anche della distribuzione commerciale”.
Ddl concorrenza, UNC insoddisfatta
Il ddl Concorrenza contiene anche un’altra novità, che riguarda il cosiddetto fenomeno della “shrinkflation“: ossia la riduzione del contenuto all’interno delle confezioni di prodotti di largo consumo, mantenendo il prezzo invariato. Come si legge su Fanpage.it, il testo prevede l’utilizzo di una nuova etichetta che “dovrà segnalare ai clienti che c’è stato un cambiamento nella quantità di prodotto nella confezione. Non sarà indicato esplicitamente di quanto è aumentato il prezzo al chilo, ma solo la variazione di peso”.
Per l’Unione Nazionale Consumatori il ddl Concorrenza approvato rappresenta “un’occasione mancata“.
“Purtroppo, come ogni anno, si approva una legge sulla concorrenza che non ha effetti diretti sulle tasche dei consumatori e che non serve a ridurre le spese obbligate delle famiglie“, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“In pratica – sottolinea Dona – essendo un impegno previsto nel Pnrr, si approva ogni anno la legge, cosa che in passato non accadeva nemmeno, ma si è fatto il minimo sindacale. L’unico passo avanti pratico è l’articolo 23 sulla shrinkflation, anche se insufficiente, visto che avevamo chiesto di renderlo molto più stringente, considerando come scorretta la pratica commerciale di chi camuffa un aumento di prezzo modificando la quantità di prodotto, e intervenendo anche contro l’overpackaging, ossia gli imballaggi appositamente abbondanti per ingannare il cliente sulle reali dimensioni del bene, stabilendo che non possono di regola superare il 30% del loro contenuto”.

