Blackout in Spagna e Portogallo, i diritti dei viaggiatori e i consigli per i turisti in partenza

Blackout in Spagna e Portogallo, i diritti dei viaggiatori e i consigli per i turisti in partenza (foto Pixabay)

Si sta lentamente normalizzando la situazione dopo il blackout che ieri ha colpito la Spagna, il Portogallo e alcune zone della Francia, causando forti disagi anche al settore trasporti.

“Sebbene gli aeroporti, a quanto si apprende, siano tornati operativi al 99%, prima di mettersi in viaggio da e per le destinazioni colpite è opportuno controllare lo stato del proprio volo e consultare la propria compagnia aerea“: così Federconsumatori, che ricorda quali sono i diritti dei viaggiatori che hanno subito i disagi causati dal blackout.

Blackout in Spagna e Portogallo, i diritti dei viaggiatori

Federconsumatori ricorda a chi ha subito ritardi o cancellazioni a causa del blackout che, nonostante l’evento rientri tra le “cause di forza maggiore” e quindi ciò escluda la possibilità di indennizzi, le compagnie aeree hanno comunque l’obbligo di rimborsare il prezzo del biglietto o riproteggere i passeggeri su un altro volo.

In questo caso – ricorda ancora l’associazione – devono anche garantire assistenza ai viaggiatori (pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa; sistemazione in albergo, se necessaria; trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa).

Nel caso in cui, invece, tale assistenza non sia stata fornita e il passeggero sia stato costretto a sostenere spese per pasti, bevande, taxi o hotel, queste dovranno essere rimborsate dalla compagnia aerea: per questo è importante documentare tali spese conservando le ricevute. Discorso diverso per chi ha sottoscritto assicurazioni aggiuntive, la cui copertura dovrà essere valutata caso per caso.

Codacons: verificare i collegamenti per le destinazioni finali del viaggio

Anche il Codacons è intervenuto, consigliando, a chi nelle prossime ore deve affrontare un viaggio verso Spagna e Portogallo, di verificare con attenzione lo stato dei servizi presso la meta di destinazione.

“Ad esempio – spiega l’associazione – i cittadini che hanno acquistato un pacchetto vacanza con volo in partenza oggi per Madrid e poi treno o pullman per raggiungere dalla capitale spagnola un’altra località meta finale del viaggio, possono rinunciare alla partenza solo nel caso in cui i collegamenti per tale meta risultino oggi ancora bloccati, o la località finale sia ancora sprovvista di energia elettrica, non essendoci le condizioni tecniche che consentono di arrivare alla destinazione oggetto del contratto di viaggio e di fruire di tutti i servizi”.

Diversamente, “chi deve recarsi in una città regolarmente servita da collegamenti aerei e dove i trasporti pubblici sono tornati a funzionare, se rinuncia alla partenza dovrà pagare le penali previste dal contratto di viaggio. Il consiglio è quello quindi di ricorrere al buon senso, cercando soluzioni alternative in accordo con agenzie di viaggio e tour operator”.

Discorso a parte, infine, per chi ha acquistato solo un biglietto aereo o ferroviario con destinazione Spagna o Portogallo, o un soggiorno presso una struttura ricettiva: “se i collegamenti sono garantiti – conclude il Codacons – è possibile chiedere il rimborso integrale in caso di rinuncia al viaggio solo se previsto dal contratto di trasporto o dalle condizioni praticate dai singoli hotel, b&b e case vacanza”.

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