Cyberbullismo e violenza in rete, l'audizione del Garante Privacy

Cyberbullismo e violenza in rete, l'audizione del Garante Privacy

Dalla Commissione Europea arriva la prima strategia dell’UE sui diritti delle vittime, volta a garantire che tutte le vittime di reato possano far valere pienamente i loro diritti, indipendentemente dal luogo dell’UE in cui questo è stato commesso.

Un sistema di assistenza e protezione che deve mantenersi forte nei momenti di crisi, in considerazione anche dell’incremento della violenza domestica, degli abusi sessuali sui minori, della cibercriminalità e dei reati legati all’odio razziale e xenofobo, che si è verificato durante la pandemia da Covid-19 e a seguito delle misure di distanziamento sociale.

Nell’UE circa 15 milioni vittime di reati gravi nel 2017

L’incremento verificatosi durante l’emergenza sanitaria è andato ad aggravare un quadro già particolarmente complesso. Ogni anno, nell’Unione europea, milioni di persone sono vittime di reato. Nel 2017, circa 15 milioni di persone sono state vittime di reati gravi, quali omicidi, abusi sessuali su minori o rapimenti. L’entità della violenza di genere nell’UE è allarmante: una donna su tre (33 %) ha subito una violenza fisica e/o sessuale dall’età di 15 anni. Solo un terzo circa delle donne vittime di abusi fisici o sessuali, per lo più da parte dei partner o di parenti stretti, si rivolge alle autorità.

 

Diritti delle vittime, la prima strategia UE
Diritti delle vittime, la prima strategia UE

Diritti delle vittime, obiettivi e priorità della strategia

Due gli obiettivi principali della strategia, valida per i prossimi cinque anni: da un lato, consentire alle vittime di denunciare un illecito, chiedere un risarcimento e, in definitiva, riprendersi dalle conseguenze; dall’altro, garantire la collaborazione con tutti i soggetti competenti.

Sono cinque, inoltre, le priorità fondamentali individuate dalla strategia:

– garantire una comunicazione efficace con le vittime e un ambiente sicuro, affinché le vittime possano denunciare. Troppo spesso, infatti, le vittime non sono consapevoli dei propri diritti o non sporgono denuncia per paura. La Commissione intende avviare, inoltre, una campagna di sensibilizzazione dell’UE e promuovere un’assistenza e una protezione specialistiche a favore delle vittime con esigenze specifiche.

“Troppe vittime di reato non vengono ascoltate, non hanno accesso alla giustizia e non ricevono un’assistenza adeguata – ha dichiarato Vera Jourová, Vicepresidente per i Valori e la trasparenza. – L’Unione Europea sta dalla parte delle vittime e la strategia odierna mira a rafforzare i loro diritti, con particolare attenzione alle vittime più vulnerabili come quelle della violenza di genere o dei reati basati sull’odio. Dobbiamo mobilitare gli Stati membri affinché le norme dell’UE sui diritti delle vittime siano attuate pienamente, senza se e senza ma”.

– Migliorare la protezione e l’assistenza delle vittime più vulnerabili, come minori, anziani, vittime di violenza di genere o domestica, di reati legati all’odio razziale o omofobico e del terrorismo e vittime con disabilità, attraverso norme minime in materia di protezione fisica delle vittime. La Commissione chiede, inoltre, agli Stati membri di istituire servizi specializzati di assistenza, come case di accoglienza per minori, case‑famiglia e case sicure per i membri della comunità LGBTI+.

– Agevolare l’accesso delle vittime al risarcimento, che risulta difficile in molti Stati membri. La strategia prevede che la Commissione monitori e valuti la normativa UE in materia, compreso il risarcimento da parte dello Stato, e la decisione quadro sul reciproco riconoscimento delle sanzioni pecuniarie.

Cooperazione e dimensione internazionale

– Rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra tutti i soggetti competenti. A tal fine, la Commissione istituirà una piattaforma dei diritti delle vittime che riunirà tutti i soggetti competenti, e auspica, inoltre, che gli Stati membri definiscano chiare strategie nazionali in materia.

– Rafforzare la dimensione internazionale dei diritti delle vittime. Il piano d’azione per i diritti umani e la democrazia ribadisce l’impegno dell’UE a favore della promozione, della protezione e del rispetto dei diritti umani in tutto il mondo. L’UE e i suoi Stati membri intendono, dunque, confermare il proprio impegno con e in seno alle Nazioni Unite e al Consiglio d’Europa, per promuovere i diritti delle vittime dell’UE nei paesi partner e scambiarsi buone pratiche.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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