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Diritti umani, al via la maratona di firme di Amnesty

Rilasciare i prigionieri, smettere di perseguitare i difensori dei diritti umani. Sono giornalisti, studenti, attivisti e attiviste che vengono perseguitate per il loro impegno in difesa dei diritti umani, delle donne, della comunità lgbti, dell’ambiente. Amnesty International lancia oggi la campagna annuale Write for Rights che chiede ai governi di porre fine alle ingiustizie verso chi è detenuto o perseguitato solo per il suo impegno a favore dei diritti umani.

Con la campagna si chiede inoltre ai cittadini di firmare, scrivere lettere, email, tweet, post e cartoline a favore di persone i cui diritti umani sono sotto attacco. Mobilitarsi per difendere i diritti di chi difende i diritti umani.

Per un futuro basato sui diritti umani

Write for Rights è una maratona di raccolta firme. L’iniziativa termina il 10 di dicembre, data simbolo nella storia dei diritti umani. Proprio in quella data, nel 1948, nacque la Dichiarazione universale dei diritti umani.

«Per quanto sia devastante, la pandemia da Covid-19 sta anche tirando fuori il meglio dalle persone. Assistiamo a innumerevoli gesti di compassione e di solidarietà delle persone, le une con le altre, per dare una mano a chi ne ha più bisogno. Invece, purtroppo, molti governi hanno preso la direzione opposta, imprigionando e perseguitando chi si pone dalla parte dei diritti umani – ha dichiarato Julie Verhaar, segretaria generale ad interim di Amnesty International – Siamo a un bivio: tutti possiamo fare la scelta di costruire un futuro migliore che ponga al centro la dolcezza, la solidarietà, la tolleranza e i diritti umani. I governi devono cogliere questo momento per mostrare che possono rimediare alle ingiustizie rilasciando i prigionieri di coscienza, cessando di perseguitare i difensori dei diritti umani e rispettando il diritto di ogni persona alla libertà d’espressione».

 

diritti umani e filo spinato

 

Gli attivisti e i difensori in pericolo

Nella campagna di quest’anno Amnesty Italia si impegnerà per i difensori dei diritti umani in Algeria, Arabia Saudita, Cile, Colombia e Turchia.

L’impegno, e l’invito alla mobilitazione dei cittadini, è per il giornalista algerino Khaled Drareni, condannato per aver svolto il suo lavoro con l’accusa di “istigazione a prendere parte a un raduno disarmato”. Per l’attivista per i diritti umani dell’Arabia Saudita Nassima al-Sada, fra le protagoniste delle campagne per rivendicare il diritto delle donne a guidare e a svolgere le attività quotidiane senza il permesso di un “tutore” maschio. Non può ricevere visite, nemmeno quella del suo avvocato. Amnesty International chiede che sia prosciolta da ogni accusa e scarcerata.

L’impegno in difesa dei diritti umani è ancora per lo studente di psicologia di Santiago del Cile Gustavo Gatica, che ha perso la vista da entrambi gli occhi l’8 novembre 2019 dopo che è stato colpito da pallini da caccia esplosi dalla polizia durante una manifestazione. Amnesty International chiede alle autorità cilene di individuare e punire i responsabili.

Diritti umani violati per Jani Silva, difensora dei diritti ambientali della Colombia e rappresentante di centinaia di contadini del dipartimento di Putumayo, che subisce minacce e tentativi di criminalizzazione. Amnesty International chiede protezione per lei e per tutti i difensori dei diritti umani della Colombia. E chiede l’assoluzione in Turchia del Gruppo di solidarietà per le persone Lgbti del Politecnico del Medio Oriente (Metu) di Ankara, che ha organizzato per anni un Pride all’interno del campus ed è finito nelle mani della polizia che ha arrestato e picchiato diversi partecipanti nel 2019. Amnesty chiede l’assoluzione di tutti coloro che da allora sono sotto processo.

«Write for Rights racconta di come le persone aiutino altre persone. Questo modo di esprimere la nostra umanità non è mai stato così importante e rilevante come ora. I governi devono rispondere a questo immenso desiderio di cambiamento assicurando giustizia a tutti coloro i cui diritti umani vengono attaccati», dice Verhaar.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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