ENPA, partita la nuova campagna nazionale contro l’abbandono degli animali
L’ENPA ha lanciato la sua nuova campagna contro l’abbandono degli animali. La Giornata Antiabbandono del 5 e 6 luglio vedrà centinaia di piazze italiane animate da volontari, materiali informativi, banchetti e iniziative di sensibilizzazione
Proseguirà fino al 31 agosto la nuova campagna nazionale contro l’abbandono degli animali, partita il 16 giugno e promossa dall’Ente Nazionale Protezione Animali. La Giornata Antiabbandono del 5 e 6 luglio rappresenta il cuore pulsante di un’estate di mobilitazione, che vedrà centinaia di piazze italiane animate da volontari, materiali informativi, banchetti e iniziative di sensibilizzazione.
“Non buttarlo via. Non è un rifiuto”: questo il claim della campagna, accompagnato dal messaggio: “Lo hai abbandonato come un rifiuto. Ma non è un oggetto: ha paura, soffre e cerca amore. Abbandonarlo è un crimine. Adottarlo è una responsabilità. Aiutaci a fermare tutto questo. Agisci con ENPA”.
L’abbandono degli animali è un reato
L’ENPA ricorda che abbandonare un animale non è solo un gesto incivile: è un reato, previsto e punito dall’articolo 727 del Codice Penale: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.
Inoltre, può scattare la confisca dell’animale, se ancora in possesso dell’autore del reato; in caso di condanna, l’autore viene iscritto nel casellario giudiziale; è prevista la responsabilità civile per i danni eventualmente causati dall’animale abbandonato, ad esempio in caso di incidenti stradali; la pena può essere aggravata se l’abbandono comporta lesioni o morte dell’animale o provoca incidenti, ai sensi degli artt. 589 e 590 c.p. (omicidio e lesioni colpose), in concorso materiale di reati.
Si tratta di un reato procedibile d’ufficio, in presenza di accertamento da parte di un pubblico ufficiale o se comporta pericolo per la sicurezza pubblica (es. animali vaganti su strade). Con la riforma Cartabia (D.Lgs. 150/2022), l’abbandono non è più estinguibile con oblazione, data la sua rilevanza sociale e ambientale.
Infine – ricorda ancora l’ENPA – alcuni regolamenti comunali o leggi regionali prevedono sanzioni accessorie, come: l’inibizione temporanea a detenere animali, l’obbligo di partecipare a corsi di formazione sul benessere animale, ulteriori sanzioni in caso di recidiva.

Il Decalogo Antiabbandono
Per aiutare i cittadini a comportarsi nel modo corretto in caso di abbandono o ritrovamento di un animale, Enpa ha elaborato e diffuso un Decalogo Antiabbandono, disponibile online.
Ecco i principali punti:
• se assiti a un abbandono, non girarti dall’altra parte. Raccogli le prove (foto, video, targa) e denuncia subito alle autorità. Contattare il 112, Numero Unico Europeo di Emergenza (NUE).
• Non tutti gli animali vaganti sono abbandonati. Molti gatti liberi appartengono a colonie feline tutelate dalla legge (L. 281/91). Prima di raccoglierli, accertati che siano davvero in difficoltà.
• Un cane vagante può essere smarrito. Contatta la Polizia Municipale locale: appropriarsi di un cane trovato senza farlo è reato (appropriazione indebita).
• Se il ritrovamento avviene in zone critiche (autostrade, ferrovie), avvisa le autorità competenti: Polizia Stradale, Ferroviaria o Provinciale.
• Per animali esotici o domestici non convenzionali (criceti, tartarughe, conigli, pappagalli), segnala il ritrovamento alla Polizia Municipale, lasciando i tuoi recapiti.
• In caso di animale selvatico ferito o in difficoltà, chiama il 1515 (Carabinieri Forestali) o il Centro Recupero Fauna Selvatica più vicino. Evita comportamenti che possano stressare l’animale (luci forti, rumori, contatto fisico non necessario).
• Rondini, rondoni e balestrucci trovati a terra vanno sempre recuperati. Se hai dubbi sull’intervento, scatta una foto e chiedi consiglio a esperti o associazioni.

