Festival dello Sviluppo Sostenibile: giovani e futuro i temi dell'evento di chiusura (Fonte immagine: Pixabay)
Festival dello Sviluppo Sostenibile: giovani e futuro i temi dell’evento di chiusura
Oggi si è chiuso il Festival dello Sviluppo Sostenibile: giovani, futuro, servizio civile e cambiamento culturale i temi al centro dell’evento conclusivo al PalaExpo di Roma. ASviS: “Una nuova generazione di idee si fa spazio”
Si chiude il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2022, con 986 iniziative promosse dalla società civile e dalle istituzioni, la presentazione di 8 pubblicazioni inedite e l’organizzazione di 22 eventi principali trasmessi in diretta, che hanno raggiunto complessivamente oltre 20 milioni di persone.
Oggi l’evento di chiusura, che si è focalizzato sui giovani e il futuro. Un’occasione per presentare anche il position paper ASviS intitolato “Il Servizio Civile Universale: giovani, cittadinanza e pace”, realizzato dal gruppo di lavoro dell’Alleanza sul Goal 16 dedicato ‘Pace, Giustizia e Istituzioni solide’ per il cinquantesimo anniversario del Servizio Civile in Italia e dell’anno europeo dei giovani.
“Nel fare una sintesi dei numerosi contributi del Festival, all’evento conclusivo ci siamo soffermati in particolare sul ruolo dei giovani, sull’educazione alla cittadinanza e sull’etica della restituzione, da cui dipende la possibilità di ripensare al rapporto tra gli interessi individuali e quelli comuni, tra il benessere immediato e quello durevole”, affermano i Presidenti dell’ASviS Marcella Mallen e Pierluigi Stefanini.
Festival dello Sviluppo Sostenibile, un breve bilancio
Come nelle passate edizioni, il Festival 2022 si è svolto nell’arco di 17 giorni, tanti quanti gli Obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu, sottoscritta dall’Italia nel 2015. Anche quest’anno la “casa” del Festival è stato il Palazzo delle Esposizioni di Roma, da dove sono stati trasmessi la maggior parte degli eventi organizzati dall’ASviS.
“Confermando il riconoscimento già assegnato negli scorsi anni – scrive l’ASviS in una nota – il Dipartimento Informazione Editoria della Presidenza del Consiglio ha affiancato ASviS nella diffusione della campagna istituzionale dell’iniziativa attraverso le reti Rai. Per il terzo anno consecutivo, l’iniziativa si è estesa a livello internazionale, nelle sedi diplomatiche e degli Istituti di cultura italiani all’estero, con 53 eventi in 17 Paesi oltre all’Italia: Albania, Brasile, Cina, Egitto, Etiopia, Iraq, Messico, Oman, Panama, Portogallo, Serbia, Slovenia, Stati Uniti d’America, Sudan, Tunisia, Turchia, Vietnam”.
Inoltre, durante la manifestazione, i siti dell’ASviS hanno registrato circa 700mila visualizzazioni, le impression sui social hanno superato gli 84 milioni, con 1,4 mln di visualizzazioni in diretta, “dati record” rispetto alle scorse edizioni.
“La straordinaria mobilitazione innescata dal Festival conferma la crescente attenzione con cui nel Paese si considera la questione dello sviluppo sostenibile – dichiarano Marcella Mallen e Pierluigi Stefanini – la partecipazione alle numerose iniziative in cartellone, in Italia e nel mondo, dimostra che la consapevolizza di dover agire subito per diffondere una nuova cultura del benessere è sempre più diffusa. Ormai conosciamo la strada da intraprendere, sappiamo di dover accelerare la giusta transizione ecologica, ma siamo ancora indietro e le crisi in atto rischiano di frenarci. Il nostro impegno mira ad evitare l’inerzia, tramite la promozione di un dialogo generativo tra istituzioni, politica, imprese, terzo settore, università e ricerca, arte, media e spettacolo, per raggiungere la massa critica necessaria a raggiungere gli Obiettivi dell’Agenda 2030 Onu”.

