#ioleggoperchéLAB-NIDI: promuovere la lettura fin dalla prima infanzia (Immagine https://www.ioleggoperche.it/ioleggoperche-lab/nidi)

L’Associazione Italiana Editori ha lanciato un progetto pilota innovativo e di grande impatto chiamato #ioleggoperchéLAB-NIDI. L’iniziativa è volta a promuovere la lettura fin dalla prima infanzia e a migliorare l’accesso ai libri nei nidi in aree fragili della Lombardia e nelle province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Grazie all’evento #ioleggoperchéLAB-NIDI, due terzi dei 330 nidi coinvolti hanno potuto allestire più spazi con libri a disposizione dei bambini. Ciò ha rappresentato un’opportunità preziosa per ampliare le risorse educative e culturali disponibili per i più piccoli, trasformando gli ambienti educativi in luoghi ricchi di stimoli e opportunità di apprendimento.

Prima di aderire al progetto, il 30% dei nidi coinvolti non disponeva né di una biblioteca né di alcuno spazio dedicato ai libri. Questo dato sottolinea l’importanza cruciale dell’iniziativa nel colmare un vuoto significativo nell’accesso alla lettura e alla cultura per i bambini delle comunità meno fortunate. La mancanza di risorse bibliotecarie può avere un impatto negativo sullo sviluppo cognitivo e linguistico dei bambini, limitando le loro opportunità di esplorare il mondo attraverso la lettura e la narrazione.

Spazi con libri nei nidi

L’intervento dell’Associazione Italiana Editori ha portato un cambiamento tangibile e positivo nei nidi coinvolti. L’allestimento di spazi con libri ha contribuito a trasformare gli ambienti educativi in luoghi accoglienti e stimolanti, dove i bambini possono esplorare, scoprire e imparare attraverso il contatto con libri adatti alla loro età e interessi. La presenza di una vasta gamma di libri favorisce lo sviluppo del linguaggio, stimola la curiosità e l’immaginazione, e promuove l’amore per la lettura fin dalla più tenera età.

Un altro aspetto significativo dell’iniziativa #ioleggoperché è stato il coinvolgimento attivo delle famiglie. Questa collaborazione tra nidi, scuole e famiglie è fondamentale per creare una cultura della lettura diffusa e duratura, che possa sostenere e arricchire l’esperienza di apprendimento dei bambini in tutti i contesti di vita.

Sono state 7.573 le donazioni complessive: questo ha permesso di aumentare la dotazione media dei libri nelle strutture, che passa così da 80,1 a 94,4. E di conseguenza ha dato maggiore impulso a nuove attività: la presenza dei libri dentro alle strutture e a disposizione di educatori e bambini ha consentito in quasi il 60% dei casi di avviare proposte e giochi a partire dai libri stessi, di sviluppare nuovi momenti di lettura con i genitori (29,6%); ha permesso di organizzare un maggior numero di attività in collaborazione con bibliotecari e biblioteche (9,2%) e ha migliorato e potenziato il prestito a casa (20,9%).

La magia dei libri fra i più piccoli

“È sorprendente la risposta che il progetto sta generando: aumentano le attività e la disponibilità dei libri. Anche le famiglie vengono coinvolte e gli insegnanti rilevano grande partecipazione ed interesse. La magia del libro e della lettura ha trovato di nuovo un ambito in cui crescere; e lo fa con i più piccoli, i bambini, che da sempre sono l’emblema dello stupore di fronte alle cose nuove che puntano sulla fantasia. Un grande ringraziamento a chi lavora al progetto, a chi ha accettato di aderire in modo fattivo e alle tante persone che hanno donato i libri”, ha detto Claudia Sorlini, vicepresidente di Fondazione Cariplo.

“Lo sforzo che stiamo dedicando ai nidi, all’interno del più grande progetto #ioleggoperché è significativo e alla seconda edizione iniziamo a raccoglierne i frutti. Questa sperimentazione, anche se con numeri limitati, dimostra che lavorando in profondità sul tessuto sociale è possibile attivare dinamiche virtuose che portano il libro e la lettura negli spazi dell’educazione e della formazione dei più piccoli, attivando allo stesso tempo reti di collaborazioni sul territorio che permangono nel tempo. Tutto questo significa seminare fin dai primi anni di vita la passione per i libri, che apre la strada a una crescita con più strumenti e risorse a disposizione”, ha spiegato la vicepresidente di AIE Renata Gorgani.

Attraverso l’allestimento di spazi, il supporto agli educatori e il coinvolgimento delle famiglie, l’iniziativa ha contribuito a creare ambienti educativi inclusivi, stimolanti e ricchi di possibilità per i più piccoli. La promozione della lettura rappresenta un’imperativa sociale e culturale che richiede un impegno condiviso e continuativo per garantire a tutti i bambini l’accesso ai benefici della lettura e della cultura. Tutta l’indagine è disponibile qui: https://www.ioleggoperche.it/ioleggoperche-lab/nidi.


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