Bambini e periferie, Save the Children: quasi 13 mila minori senza casa in Italia (Foto Pixabay)

In Italia ci sono quasi 13 mila minori senza casa o senza fissa dimora e due su tre fra loro si concentrano nelle aree metropolitane. È uno dei dati più eclatanti che arriva dal nuovo dossier di Save the Children “Fare spazio alla crescita” che si occupa dei bambini e degli adolescenti che vivono nelle periferie delle grandi città. Lo studio mette in evidenza la distribuzione dei minori e le disuguaglianze, economiche ed educative, che riguardano la loro vita nelle 14 città metropolitane in Italia.

Minori senza casa

Quasi 13 mila minori senza tetto sono il 13% delle persone che si trova in questa condizione in Italia e lo 0,14% dei minorenni. Dei 12.793 minori senza tetto o senza fissa dimora che vivono in Italia, 8.163 (il 63,8%) si trovano nelle città metropolitane. E di questi, il 76% si concentra nelle sole aree di Milano, Napoli e Roma (rispettivamente: 1.697, 1.113 e 3.375 minori).

A questo si aggiunge un altro dato: 2 minori su 5 vivono in un’abitazione sovraffollata.

In tutto, quasi 3 milioni e 800 mila bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni in Italia vivono in città metropolitane, e per la maggior parte nei quartieri svantaggiati e privi di spazi, stimoli e opportunità per crescere.

La campagna Qui Vivo

Sono numeri che ribadiscono come le disuguaglianze segnino la vita di bambini e adolescenti e come la differenza pesi già a partire dal luogo in cui vivono, con differenze che spesso sono molto pesanti da quartiere a quartiere della stessa città. Ecco perché Save the Children ha lanciato la nuova campagna Qui Vivo che vuole mettere al centro dell’attenzione i bambini, le bambine e gli adolescenti che vivono nelle periferie, non solo geografiche ma anche sociali ed educative. La campagna vuole recuperare spazi pubblici educativi, di socialità, gioco e incontro nelle periferie urbane più svantaggiate e maggiormente prive di servizi, stimoli e opportunità per i bambini,

«Con i Punti Luce e con la presenza in tantissime scuole delle periferie urbane tocchiamo ogni giorno con mano il peso delle disuguaglianze che colpiscono i bambini e gli adolescenti – ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children – Qui Vivo nasce per essere al fianco di tutti coloro che oggi si attivano per assicurare ai bambini e agli adolescenti un contesto di crescita sicuro e ricco di opportunità. Per questo motivo chiediamo, con la Petizione, una “Agenda Urbana per i bambini” che rimetta al centro delle scelte delle città i bambini, le bambine e gli adolescenti, con le loro esigenze e i loro diritti, purtroppo oggi troppo spesso ignorati».

Città metropolitane, periferie e disuguaglianze

Se è vero che con il crollo della natalità in Italia ci sono sempre meno bambini, i 10 milioni e 493 mila bambini e adolescenti tra 0 e 19 anni che vivono in Italia fanno i conti con una evidente disparità: dall’accesso agli spazi abitativi, scolastici e pubblici, fino alla crescita e al loro benessere educativo, fisico e socio-emozionale. Dall’analisi di Save the Children emerge che tra i bambini e i giovani (0-19enni) che vivono in Italia, quasi 2 su 5 si concentrano nelle 14 città metropolitane, dove, in media, vive anche il 13,7% dei contribuenti con reddito inferiore ai 15 mila euro annui.

Bambini e adolescenti scontano inadeguate condizioni abitative. E nelle città ci sono condizioni di svantaggio anche per la scuola, dove – spiega l’associazione – anche la presenza di uno spazio collettivo, mensa, palestra, aule tecniche o informatiche risulta inferiore alla media del Paese, già segnata da pesanti carenze: manca una palestra in 3 scuole su 5, uno spazio sociale comune in più di 1 su 3, e aule tecniche e informatiche sono un sogno per almeno la metà degli studenti minorenni di ogni ordine e grado. In 8 città metropolitane, inoltre, l’accesso al tempo pieno nella scuola primaria è significativamente inferiore alla media nazionale pari al 38%.


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