mani di bambino che impastano

Bambini a casa, qualche idea su cosa fare

Cosa fare con i bambini a casa? Come impiegare il loro tempo? Le domande sono tante e gli impegni notevoli, per tutte le famiglie con bambini e la necessità di trovare un modo per far trascorrere loro le giornate, senza stravolgere più di tanto i loro ritmi quotidiani già di per sé sconvolti dall’assenza della scuola, senza diffondere ansia e preoccupazione, ed evitando che l’unico compagno sia lo schermo televisivo. Mentre la noia, assicurano gli esperti, quella sì che può avere un ruolo positivo perché passare dalle giornate forsennate alle ore rallentate può permettere di recuperare lo spazio per una noia creativa, per la fantasia. Per la famosa idea che nasce dallo spazio e dall’apparente vuoto a disposizione in cui invece si trova qualcosa da fare e da creare a partire da quello che si ha a disposizione.

 

bambina col papà
Scuole chiuse, cosa fare con i bambini a casa?

 

Cosa fare con i bambini a casa?

La domanda è impegnativa. E chi si occupa di bambini prova a correre ai ripari con tutta una serie di consigli. Molto gettonata è la lettura dei libri, che si inserisce però in un contesto più ampio.

Il tempo a disposizione, quello di cui spesso si lamenta l’assenza, diventi tempo per giocare, per leggere libri, fare lavori creativi, cucinare insieme. A dirlo sono ad esempio i pediatri della SIPPS, la Società italiana di pediatria preventiva e sociale, che hanno invitato a riscoprire il tempo in famiglia.

«Utilizzate questo tempo per riscoprire tutte quelle cose che negli ultimi anni non avete avuto modo di condividere con i vostri figli». Così Giuseppe di Mauro, presidente della SIPPS, che si rivolge alle famiglie per aiutarle ad affrontare meglio l’emergenza da Coronavirus.

«Se prima, a causa del lavoro, molti padri e madri non avevano mai abbastanza tempo per godere i loro figli- continua Di Mauro- adesso il tempo di stare in famiglia c’è e abbiamo il dovere di non sprecarlo. La casa può diventare uno spazio di opportunità».

Consigli pratici? Lettura, libri di favole, senza rinunciare ai compiti.

«Leggete con i vostri figli, così da accrescere la loro immaginazione e fantasia. Sfogliate insieme i tanti libri di favole, ma anche tutte le storie di avventura e quelle più indicate a seconda delle età. Non dimenticate poi di far fare i compiti – ricorda il presidente della SIPPS – la scuola prosegue, anche se a distanza».

Altra cosa da fare è giocare. Riscoprire ad esempio i giochi di società. Quelli che stimolano le potenzialità intellettive. Naturalmente, anche i bambini devono mangiare bene: riscoprire l’educazione alimentare è importante.

 

libri per bambini
Leggere libri per bambini

 

A cosa si gioca?

Molti consigli arrivano anche da Save the Children, che ha messo online tutta una serie di indicazioni a sostegno di genitori e bambini (con libri e idee per passare il tempo in casa) e spunti su giochi da fare con i più piccoli. Solo a titolo di esempio, si può giocare a lancia il dado e inventa la tua storia.

«Ci sono dadi con alcune immagini e simboli inerenti al mondo delle fiabe (si possono anche costruire insieme). Una volta lanciati, scegliete a turno tre immagini inventando una storia che le contenga. Puoi scegliere di scriverla, registrarla con un video o una nota vocale e condividerla con gli amici».

Oppure a cucinando s’impara.

«Il momento della preparazione dei pasti è sempre un momento affascinante per i bambini, in questo caso la matematica ci può aiutare. Tra piccole equivalenze e attenzione alle diverse quantità degli ingredienti possiamo allenare la loro abilità di calcolo, in modo divertente».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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