Cyberbullismo e violenza in rete, l'audizione del Garante Privacy

Cyberbullismo e violenza in rete, l'audizione del Garante Privacy

Le vittime che hanno denunciato di aver subìto atti persecutori sono più che raddoppiate tra il 2010 e il 2018 e questo aumento ha riguardato anche i minorenni, che passano da 274 nel 2009 a 566 nel 2018. Di questi, 182 tra 0 e 13 anni e 384 tra 14-17 anni. Sono i dati Istat emersi dall’Indagine conoscitiva sulle forme di violenza fra i minori e ai danni di bambini e adolescenti, uno studio sul tema dello stalking con vittime minori, sui reati a sfondo sessuale a danno dei minori e sui temi del bullismo e del cyberbullismo.

Nella fascia di età 0-13 anni le vittime sono in egual misura ragazze e ragazzi (rispettivamente 92 e 90), mentre a partire dalla classe di età successiva, lo stalking si configura maggiormente come un reato di genere. Il numero delle vittime donne è infatti tre volte quello dei ragazzi (274 ragazze e 110 ragazzi di 14-17 anni), per arrivare ad essere 6 volte maggiore nelle classi di età 18-24 (1102 ragazze e 175 ragazzi).

Un quadro preoccupante, che presenta informazioni parziali: l’Istat ricorda, infatti, che i numeri si riferiscono non al fenomeno nella sua totalità, ma alla quota “emersa”, portata alla luce dalle denunce fatte dai cittadini o dalle stesse vittime alle forze di polizia o, in molti casi, dall’attività di investigazione condotta dagli organi competenti.

 

Violenza sui minori, l'indagine Istat
Violenza sui minori, l’indagine Istat

Reati a sfondo sessuale a danno dei minori

Nel 2018 tra i reati a sfondo sessuale contro i minorenni, il numero delle vittime che ha denunciato l’accaduto è pari a 1.418 individui; tra questi l’incidenza delle ragazze è tre volte superiore a quella dei ragazzi (circa 1.099 contro 319 ragazzi).

In particolare, i reati che registrano un maggior numero di denunce sono gli atti sessuali con minorenne (31,5%), la violenza sessuale a danno di minori di 14 anni (28,0%), la pornografia minorile (17,4%), la corruzione di minorenne (10,2%), mentre quote più contenute riguardano la detenzione di materiale pedopornografico (7,3%) e lo sfruttamento e favoreggiamento prostituzione minorile (5,6%).

Le ragazze vittime di reati a sfondo sessuale sono l’83%

Le vittime di questi reati sono in prevalenza ragazze: nel 2018 sono circa l’83% contro il 17,3% dei ragazzi; la detenzione di materiale pedopornografico vede coinvolto il 79,8% delle ragazze contro il 20,2% dei ragazzi; infine il 77,1% delle ragazze è oggetto di atti sessuali con minorenni contro il 22,8% circa de ragazzi.

Violenza sui minori, un focus su bullismo e cyberbullismo

Ai minori da 11 a 17 anni è stato chiesto se, nei 12 mesi precedenti l’intervista, avessero subìto una o più prepotenze/soprusi, spiega l’Istat, presentando loro diverse possibili situazioni per aiutare le giovani vittime a ricordare e cercando, così, di ridurre al minimo i rischi di sottostima del fenomeno.

 

Violenza sui minori, l'indagine Istat
Violenza sui minori, l’indagine Istat

“Il fenomeno è in continua evoluzione – si legge nell’Indagine – le nuove tecnologie a disposizione, Internet o telefono cellulare, sono divenute ulteriori potenziali mezzi attraverso cui compiere e subire prepotenze o soprusi; da qui la necessità, per disporre di un quadro preciso del fenomeno, di monitorare anche il cyberbullismo, che consiste nell’invio di messaggi offensivi, insulti o foto umilianti tramite sms, e-mail, diffuse in chat o sui social network, allo scopo di molestare una persona per un periodo più o meno lungo”.

Secondo l’indagine Istat, il cyberbullismo ha colpito il 22,2% (186) di tutte le vittime di bullismo e nel 5,9% (66) dei casi si è trattato di azioni ripetute, più volte al mese. Emerge, inoltre, un maggior numero di casi tra le ragazze di età compresa tra gli 11 e i 17 anni. Il 7,1% delle ragazze che si collegano ad Internet o dispongono di un telefono cellulare sono state oggetto di vessazioni continue tramite Internet o telefono cellulare, contro il 4,6% dei ragazzi.

Vi è, inoltre, un rischio maggiore per i più giovani rispetto agli adolescenti. Circa il 7% dei bambini tra 11 e 13 anni è risultato vittima di prepotenze tramite cellulare o Internet una o più volte al mese, mentre la quota scende al 5,2% tra i ragazzi da 14 a 17 anni.

Il bullismo tra le seconde generazioni

L’Istat ha presentato, inoltre, un focus sui giovani di seconda generazione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado che, secondo l’indagine, subiscono in misura relativamente maggiore episodi di bullismo rispetto al gruppo di controllo di ragazzi italiani rilevato nelle stesse scuole.

La quota di coloro che hanno sperimentato almeno un episodio offensivo non rispettoso e/o violento da parte di altri ragazzi nell’ultimo mese è, infatti, del 17% più elevata rispetto a quella riscontrata per il gruppo di controllo di studenti italiani.

I ragazzi che sembrano essere più “esposti” a episodi di prepotenza e/o comportamenti vessatori da parte dei loro coetanei sono i filippini (42% in più rispetto agli italiani), i cinesi (32% in più rispetto agli italiani), e gli indiani (27% in più rispetto agli italiani).

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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