Garante Privacy, MDC: si dimetta l’intero Collegio (Foto di Gerd Altmann da Pixabay)
Garante Privacy, MDC: si dimetta l’intero Collegio
Il Garante Privacy è al centro di una crisi di credibilità senza precedenti. MDC: si dimetta l’intero collegio
È una crisi di credibilità senza precedenti quella che sta investendo il Garante Privacy. L’Autorità per la protezione dei dati personali, nel suo intero Collegio, è messa sotto accusa dalle inchieste di Report che hanno sollevato dubbi sull’imparzialità dell’operato dell’Authority, che dovrebbe essere indipendente. Fra ieri e oggi, si sono susseguite notizie stampa sempre più dirompenti. Si è toccato il fondo, commenta il Movimento Difesa del Cittadino, che chiede le dimissioni dell’intero Collegio.
L’email che chiede i dati dei dipendenti
Ieri sera si è dimesso il Segretario generale Angelo Fanizza. Le motivazioni non sono state chiarite ma Report e il Fatto Quotidiano hanno reso noto che all’interno dell’Autorità era circolato un documento riservato in cui il segretario generale chiedeva al dirigente del dipartimento informatico, il 4 novembre scorso, di provvedere all’estrazione di posta elettronica, accessi vpn, accesso cartelle condivise, spazi di rete condivisi, sistemi documentali e sistemi di sicurezza.
Il Fatto Quotidiano riporta la risposta del dirigente, che blocca tutto in nome del rispetto della Costituzione. Quanto richiesto è illecito. Il dirigente mette nero su bianco una lunga argomentazione. E spiega che “l’effettuazione di una copia digitale” dei contenuti richiesti, e del contenuto di tutte le caselle di posta elettronica, “configurerebbe, in assenza di una richiesta dell’Autorità giudiziaria, una violazione del diritto costituzionale alla libertà e alla segretezza della corrispondenza oltre che delle norme in materia di protezione dei dati personali e di tutela dei lavoratori”.
I lavoratori del Garante della Privacy, spiega Report, hanno chiesto le dimissioni dell’intero Collegio.
La richiesta illegittima del segretario Generale Fanizza di spiare i dipendenti del Garante, richiesta di cui anche i 4 membri del collegio erano a conoscenza, ha generato uno sconcerto unanime. L’assemblea dei dipendenti ha chiesto all’unanimità le dimissioni del Collegio. pic.twitter.com/5LadAVndfQ
— Report (@reportrai3) November 21, 2025
Il Garante: “estraneo a richiesta controllo dati dei dipendenti”
Il Collegio del Garante Privacy ieri sera ha diffuso una nota in cui, in relazione alle notizie di stampa pubblicate, “afferma la propria totale estraneità rispetto alla comunicazione a firma dell’ex Segretario Generale – alla quale, peraltro, non è mai stato dato seguito – riguardante una richiesta di dati dei dipendenti relativi all’uso dei sistemi informatici. Il Garante – prosegue la nota – ricorda che come da suo costante orientamento giurisprudenziale l’accesso da parte del datore di lavoro a taluni dati personali dei dipendenti relativi all’utilizzo dei sistemi informatici può costituire violazione della privacy”.
L’ultima nota del Garante, oggi, annuncia il nome del nuovo segretario generale, Luigi Montuori, dirigente presso l’Autorità.
Longo (MDC): si è toccato il fondo, il collegio deve dimettersi
Il Movimento Difesa del Cittadino chiede le dimissioni dell’intero collegio.
Afferma il presidente dell’associazione Antonio Longo: «La vicenda dell’Autorità Garante Privacy con la dimissioni del Segretario generale Angelo Fanizza tocca il fondo. Chi dovrebbe tutelare la privacy dei cittadini dispone il controllo delle mail dei dipendenti, violando gravemente quelle stesse regole che dovrebbe tutelare».
Per Longo «il Collegio nella sua interezza dovrebbe trarne le conclusioni e dimettersi, anche alla luce dei conflitti di interessi emersi dalle inchieste di Report, per ripristinare la fiducia dei cittadino verso una Autorità la cui credibilità è ormai definitivamente compromessa».

