prodotti fitosanitari

https://pixabay.com/it/photos/insetticida-glifosate-4089879/” (Foto Pixabay)

Secondo le norme dell’Unione Europea, i prodotti fitosanitari possono essere immessi sul mercato solo se le sostanze attive in essi contenute sono approvate dalla Commissione Europea. L’approvazione ha una durata limitata, generalmente 10 anni, con possibilità di rinnovo fino a 15 anni. In alcuni casi la Commissione può prorogare temporaneamente l’approvazione di una sostanza in attesa della decisione di rinnovo.

Recentemente, la Commissione aveva prorogato la validità di tre sostanze attive molto diffuse – boscalid, dimossistrobina e glifosato – suscitando la reazione di tre associazioni ambientaliste, che avevano chiesto un riesame interno dei regolamenti adottati.

Il ricorso al Tribunale dell’UE

Dopo il rifiuto della Commissione, le associazioni hanno portato la questione davanti al Tribunale dell’Unione Europea. Nelle sentenze pronunciate oggi, il Tribunale ha annullato le decisioni di rigetto, dando ragione agli ambientalisti.

Il Tribunale sottolinea che le proroghe temporanee hanno carattere provvisorio ed eccezionale e non possono essere applicate in modo automatico o sistematico. La durata della proroga deve essere valutata caso per caso e limitata al tempo necessario per completare la procedura di rinnovo.

Obbligo di valutazione caso per caso

Il Tribunale ricorda inoltre che la Commissione deve accertare che eventuali ritardi nel rinnovo della sostanza attiva non siano causati dal richiedente. Se il richiedente contribuisce al ritardo, ad esempio con dati insufficienti o incompleti, ciò può incidere sulla durata della proroga. In altre parole, la proroga non può essere concessa in modo generico o ripetuto, ma deve essere proporzionata e motivata, considerando le circostanze specifiche di ogni sostanza attiva.

Implicazioni per l’industria e la tutela ambientale

La decisione del Tribunale Ue ha rilevanza sia per le aziende che producono pesticidi, sia per le associazioni che vigilano sull’ambiente. Garantire che le proroghe siano valutate caso per caso significa infatti evitare approvazioni prolungate senza controlli, tutelando sia la sicurezza dei prodotti agricoli che la salute dell’ambiente e dei cittadini.

Parliamone ;-)