Rapporto Annuale SAI, 1 Comune su 4 è coinvolto nel Sistema di Accoglienza e Integrazione

Rapporto Annuale SAI, 1 Comune su 4 è coinvolto nel Sistema di Accoglienza e Integrazione

Un Comune su quattro è coinvolto nel Sistema di Accoglienza e Integrazione: è quanto emerso dal XXIII° Rapporto annuale dedicato al Sistema di accoglienza e integrazione (SAI), presentato da Virginia Costa, responsabile del Servizio centrale SAI, nella sede dell’Anci.

I progetti attivi in SAI

Secondo il Rapporto – scrive l’Anci in una nota – sono 872 i progetti di accoglienza attivi in SAI, +9,9% rispetto al biennio precedente. In più di un caso un solo ente titolare gestisce progettualità dedicate a categorie diverse: adulti, minori soli non accompagnati e persone portatrici di specifiche vulnerabilità.

Nel corso del 2024, inoltre, sono state 55mila le persone accolte e inserite in un percorso di integrazione all’interno della rete SAI, di cui il 17% sono minori stranieri non accompagnati. In particolare, tra i minori stranieri non accompagnati il 3,2% dei beneficiari presenta una problematica legata alla salute mentale o disturbi comportamentali, il 2,8% è vittima di tortura e/o di violenza, l’1,5% è vittima di tratta o sospetta tale, lo 0,2% è un beneficiario lgbtqia+. Tra le ragazze sole accolte, il 22,4% rientra nel circuito della tratta, il 18,8% è vittima di tortura e/o violenza, il 6,0% manifesta un disagio mentale e l’11,2% si trova in stato di gravidanza.

I Comuni coinvolti sono circa 2000 (sia titolari di progetti di accoglienza, sedi di strutture Sai o in partenariato): una rete capillare sul territorio di cui fanno parte oltre 1000 piccoli Comuni (fino a 5mila abitanti) e il 93% dei Comuni italiani con oltre 100mila abitanti.

“Nel corso del 2024 la capienza della rete è cresciuta del 16%, a dimostrazione di come gli enti locali sono sempre più impegnati nel dare risposte alle esigenze di accoglienza del nostro Paese”: ha commentato il delegato all’immigrazione e Politiche per l’integrazione di Anci, Gianguido D’Alberto, durante la presentazione del Rapporto.

“La rete SAI – ha affermato il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli – rappresenta un vero e proprio patrimonio infrastrutturale, professionale e sociale che, dai territori – dai più piccoli ai più grandi Comuni – viene messo a disposizione dell’intero Paese. Un sistema che, proprio per la sua capacità capillare di dare risposta ai bisogni di accoglienza e di inclusione, va rafforzato, garantendone la continuità, talvolta penalizzata anche dalla insufficienza di risorse”.


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