Buone pratiche a scuola, oggi l'evento di Cittadinanzattiva
Cittadinanzattiva premia le buone pratiche a scuola
Si rinnova l’appuntamento col Premio Vito Scafidi per le buone pratiche a scuola, promosso da Cittadinanzattiva. Oggi la premiazione dei progetti vincitori
Buone pratiche a scuola. Si rinnova l’appuntamento col premio Vito Scafidi, con i progetti delle scuole per la sicurezza, la prevenzione e la partecipazione civica e la premiazione delle esperienze che gli alunni hano messo in campo. Quest’anno quattro scuole salgono sul podio del Premio Buone Pratiche Vito Scafidi, promosso da Cittadinanzattiva all’interno della campagna nazionale Impararesicuri, che giunge quest’anno alla sua ventesima edizione, e consegnato oggi a Roma presso il Teatro Palladium.
Sono i progetti sulla sicurezza, la cittadinanza attiva, l’educazione al benessere e i più piccoli al tempo del Covid degli Istituti comprensivi “Fratelli Bandiera” di Roma, del Sylos di Bitonto (BA), del Chiarelli di Martina Franca (TA) e dell’asilo nido “L’Astrolabio” di Prato.
Altre cinque le scuole menzionate: la secondaria di I grado “P. Valussi” di Udine, l’Istituto di Istruzione Superiore “Rosina Salvo” di Trapani; l’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Borgosatollo (Brescia); il Nido Albero azzurro di Roma; il Nido d’Infanzia Ranocchio di Prato.
Sul Canale Youtube sono online i video di presentazione dei progetti vincitori e menzionati.
Buone pratiche a scuola e protezione civile
Collabora con Cittadinanzattiva nell’ambito del Premio (che si svolge in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e il Dipartimento della Protezione Civile, e con il sostegno non condizionato di Federchimica – Assosalute) la Protezione Civile.
Ha detto il capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio: «Il nostro Paese, che per sua natura è costantemente esposto a tutti i rischi naturali, ha bisogno di cittadini preparati ad affrontare e gestire nel modo corretto le possibili emergenze. Ancora una volta questo Premio ha creato nelle coscienze di giovani e giovanissimi – grazie alla sensibilità dei docenti – l’interesse e la partecipazione attiva verso i temi della sicurezza. Giochi di ruolo, produzione di video, rappresentazione teatrale e uso delle nuove tecnologie hanno reso possibile fare protezione civile in una dimensione propria dei giovani».
Cittadinanzattiva: il sistema di istruzione continua a fare la sua parte
Premiare le buone pratiche a scuola significa anche tornare a ribadire il ruolo dell’istruzione e la centralità della scuola per gli studenti e per il Paese, come evidenzia Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale Scuola di Cittadinanzattiva.
«Il sistema di istruzione, come dimostrano i progetti presentati, continua a fare la sua parte, nonostante le difficoltà, credendo fermamente nel proprio ruolo educativo e riaffermando così la centralità della scuola per la crescita dei ragazzi e dell’intero Paese. In contraddizione con quanto dichiarato all’inizio del suo operato – spiega Bizzarri – il Governo prevede di tagliare la spesa all’istruzione, da qui al 2025, dal 4% al 3,5% del PIL, giustificandola con il calo demografico, quando ancora tanti, troppi sono i problemi irrisolti sui quali occorra investire, come le classi in sovrannumero, la costruzione o messa in sicurezza di edifici, mense e palestre che resteranno fuori dagli investimenti del PNRR, la lotta alla dispersione scolastica, la formazione dei docenti, solo per citarne alcuni».
Fra le proposte di Cittadinanzattiva per intervenire sulla scuola, l’associazione ricorda la necessità di aumentare la partecipazione giovanile e di coinvolgere gli studenti nella revisione degli organismi di rappresentanza scolastici e nella co-progettazione dei nuovi spazi di aggregazione e di ascolto interni ed esterni alla scuola. Bisogna intervenire, ancora, sulla sicurezza, rivedere i piani di evacuazione, riprendere ad effettuare le prove di emergenza. Garantire l’integrazione degli asili nido nel sistema dell’istruzione e prevedere la partecipazione di scuola e comunità al processo di progettazione di nuovi spazi scolastici e servizi (nell’ambito del PNRR). Un’altra richiesta, non da oggi, è quella di intervenire quando ci sono le elezioni e di trovare seggi elettori alternativi alle scuole, dando alle amministrazioni, soprattutto per le città di medie e grandi dimensioni, sostegni finanziari adeguati.

