zaino nel bosco

Spese d'autunno, 2500 euro a famiglia

Le famiglie non posso scappare. La lista è lì che si allunga e il budget è lì che si assottiglia. Le spese d’autunno che bisogna affrontare al rientro delle vacanze (per chi è partito) e al volgere della stagione sono in fila una dietro l’altra e pesano sui risparmi familiari. Ci sono le spese per la scuola e quelle per la Tari, le bollette (ci sono tutto l’anno ma qualche volta pesano di più) e magari le visite mediche non urgenti e rimandate durante i mesi passati. Risultato? Le spese d’autunno diventano una stangata da 2500 euro fra settembre e novembre.

 

La stangata d’autunno

«Tra le spese per la Tari, il riscaldamento, le bollette e quelle per il rientro a scuola, nel periodo tra settembre e novembre si prospetta un autunno nero per le famiglie, che dovranno far fronte a una stangata di 2.493,35 euro – dice Federconsumatori, che ha stilato la stima – Si tratta di cifre importanti, che metteranno a dura prova i bilanci familiari, già estremamente in crisi a causa delle conseguenze della pandemia».

«Nella situazione di forte difficoltà in cui si trovano le famiglie, specialmente alla luce della crisi che il Paese sta attraversando, questa stangata rappresenta un colpo durissimo per l’economia, che rischia di abbattersi sui consumi e sull’intero sistema produttivo – dice Emilio Viafora, presidente Federconsumatori – Per questo è necessario ed urgente che il Governo assuma scelte coraggiose e determinate, per sostenere il sistema economico e le famiglie, sfruttando tutte le possibilità messe in campo a livello europeo, nonché per dare nuove prospettive di crescita al Paese».

 

 

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Spese d’autunno, la lista

Come si arriva a 2500 euro di spese d’autunno? Federconsumatori mette in conto una serie di spese concentrate fra settembre e novembre. Ci sono quelle per la scuola, stimate in poco meno di 850 euro fra libri, dizionari, zaini e corredo scolastico, cui si aggiungono oltre un centinaio di euro per i trasporti da e per la scuola.

C’è il costo per la seconda rata Tari (circa 160 euro) e quello per la prima rata del riscaldamento (poco meno di 240 euro).

Il costo delle bollette in scadenza, fra acqua, luce, gas e telefonia, è stimato in oltre 600 euro con un aumento del 3,5% rispetto al 2019. «È vero che queste ultime si pagano tutto l’anno, ma in questo frangente – dice Federconsumatori –  si sommano alle altre onerose spese con un risultato estremamente negativo per le tasche dei cittadini».

Alle spese d’autunno solite si aggiungono poi quelle per visite mediche e controlli che, salvo emergenze, sono stati rimandati a dopo il lockdown e la pausa estiva. Qui l’associazione mette in conto una spesa di 524 euro a famiglia per il periodo autunnale. Il conto fa quasi 2500 euro. E nella cifra non sono comprese le spese per alimentazione e abbigliamento.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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