Stereotipi di genere e violenza sessuale: pregiudizi duri a morire (Foto Pixabay)

Stereotipi di genere e violenza sessuale: pregiudizi duri a morire. (Ovvero: è colpa delle donne)

Per quattro uomini su dieci una donna può sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero vuole. Un uomo su cinque pensa che le donne possono provocare una violenza sessuale dal modo di vestire. Oggi i primi dati dell’Istat su stereotipi di genere e immagine sociale della violenza

Per quattro uomini su dieci una donna può sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero vuole. Un uomo su cinque pensa che le donne possono provocare una violenza sessuale dal modo di vestire. Stereotipi sulla violenza sessuale sono diffusi in quasi la metà della popolazione. Ed è duro a morire il pregiudizio che in qualche modo una donna, vittima, sia responsabile della violenza sessuale subita.

C’è poi un lungo elenco di stereotipi sui ruoli di genere, quelli che rimandano al ruolo nella coppia e nella famiglia, alle faccende domestiche, alla cura dei figli e quant’altro – facilmente immaginabili, perché anch’essi radicati in una cultura che stenta ad affrancarsi da tutto questo.

È la fotografia che viene dai dati provvisori Istat (maggio-luglio 2023) su Stereotipi di genere e immagine sociale della violenza diffusi oggi.

 

Istat Stereotipi di genere e immagine sociale della violenza: primi risultati

 

I pregiudizi sulle vittime di violenza

Tutti i dati saltano agli occhi per la pervasività della diffusione di stereotipi, seppure con qualche dato in miglioramento. Non ci si schioda dal pregiudizio che, in caso di violenza sessuale, la donna abbia qualche responsabilità.

“Il 39,3% degli uomini – scrive l’Istat – ritiene che una donna sia in grado di sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole, contro il 29,7% delle donne, un uomo su cinque (19,7%) pensa che le donne possano provocare la violenza sessuale con il loro modo di vestire rispetto al 14,6% delle donne. Corrispondono, invece, le opinioni di uomini e donne sulla responsabilità attribuita alla donna in alcune circostanze. Circa l’11% ritiene che una donna vittima di violenza sessuale quando è ubriaca o sotto l’effetto di droghe sia almeno in parte responsabile, circa il 10% ritiene che se una donna dopo una festa accetta un invito da un uomo e viene stuprata sia anche colpa sua”.

La violenza e il controllo

In alcuni casi è ancora tollerata la violenza fisica nella coppia. Sono percentuali per fortuna basse ma certo non consolanti se si considera che un intervistato su dieci considera accettabile il controllo maschile sul telefono della compagna. Spiega ancora l’Istat: il 2,3% delle persone ritiene accettabile sempre o in alcune circostanze che “un ragazzo schiaffeggi la sua fidanzata perché ha civettato/flirtato con un altro uomo”; per il 4,3% dei cittadini è accettabile sempre o in alcune circostanze che “in una coppia ci scappi uno schiaffo ogni tanto”. Sono di più le persone (10,2%) che ritengono accettabile sempre o in alcune circostanze che “un uomo controlli abitualmente il cellulare o l’attività sui social network della propria moglie/compagna”. Questa idea è condivisa dal 16,1% dei giovani dai 18 ai 29 anni.

 

Istat Stereotipi di genere e immagine
sociale della violenza: primi risultati

 

Stereotipi sui ruoli di genere, coinvolgono oltre il 20% degli uomini

Sono diminuiti gli stereotipi sui ruoli di genere, soprattutto fra le donne, ma sono ancora molto diffusi e sono molto comuni. Quasi un quarto degli uomini è ancorato a una visione ultra tradizionale dei ruoli in tema di faccende domestiche e maternità.

Spiega ancora l’Istat che gli stereotipi sui ruoli di genere più comuni sono: “gli uomini sono meno adatti delle donne a occuparsi delle faccende domestiche” (21,4% generale ma pensa così il 24,6% degli uomini), “una donna per essere completa deve avere dei figli” (20,9% ma 24,2% fra gli uomini), “per l’uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro” (20,4%), “è compito delle madri seguire i figli e occuparsi delle loro esigenze quotidiane” (20,2%), “è soprattutto l’uomo che deve provvedere alle necessità economiche della famiglia” (17,2%). Altri sono meno diffusi.

Rispetto al 2018, tutti gli stereotipi sui ruoli di genere rilevati sono diminuiti, soprattutto nelle opinioni delle donne”, spiega ancora l’Istituto. Non abbastanza, viene da commentare guardano le percentuali sia maschili che femminili.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)