studenti stranieri

Numeri e criticità degli studenti stranieri in Italia

In Italia, 1 studente su 10 è straniero. Il 2 giugno il Ministero dell’Istruzione ha anticipato i dati sugli studenti con cittadinanza straniera iscritti nelle scuole italiane nell’anno scolastico 2018/2019: si tratta di 857.729 alunni su un totale di 8.579.879.

Gli iscritti italiani in un anno sono diminuiti di quasi 85mila unità mentre quelli stranieri sono cresciuti di 16mila, arrivando a incidere per il 10,0% sulla popolazione scolastica complessiva.

Studenti stranieri, i numeri

I numeri degli studenti stranieri, dunque, attestano una presenza stabile e mostrano come l’Italia sia ormai un paese di immigrazione matura, con una seconda generazione sempre più numerosa: in pratica, ben 2 alunni stranieri su 3 (il 64,5%) sono nati in Italia. E di fatto gli unici ad aumentare di numero, nelle classi italiane, sono proprio loro.

“Di fronte a dati così eloquenti stride la lentezza della politica, che in 28 anni, non solo non ha varato una riforma che li riconosca come cittadini italiani, ma li ha ulteriormente penalizzati nell’ottenimento della cittadinanza”, afferma Centro Studi e Ricerche Idos, che come ogni anno pubblicherà in ottobre il Dossier Statistico Immigrazione.

Secondo l’opinione di Idos, “Il “Decreto sicurezza” del 2018” ha introdotto requisiti più rigidi, costi più elevati e, per alcuni tipi di richiesta, tempi di risposta più lunghi (fino a 4 anni, che vanno a sommarsi a quelli di residenza regolare e continuativa già richiesti al compimento dei 18 anni). In queste condizioni, regole e burocrazia diventano un ostacolo all’integrazione, tanto da far pensare a un uso politico delle stesse, con effetti che rasentano il razzismo istituzionale”.

Effetto Covid

Il lockdown per il Covid-19 si è inserito pesantemente in questo quadro, amplificando le disuguaglianze e acuendo gli effetti emarginanti, a causa della “sovrapposizione tra gli spazi e le lingue” (l’italiano e la lingua materna) che la chiusura delle scuole ha determinato nelle case delle famiglie di origine immigrata.

La povertà economica di queste famiglie rischia così di tradursi in povertà educativa per i loro figli, soprattutto nei nuclei socialmente più isolati e culturalmente più fragili.

In generale, l’Istat rileva che in Italia il 33,8% delle famiglie non dispone in casa di un pc o di un tablet e che il 41,9% dei minori vive in condizioni di sovraffollamento abitativo. In tali condizioni si trovano in particolare molte famiglie straniere, i cui figli studiano in case piccole, dove non dispongono di spazi adeguati e a volte neppure di una connessione internet che li aiuti a tenersi in contatto con i loro compagni, mentre le basse competenze linguistiche dei genitori (che in molti casi hanno peraltro continuato a lavorare fuori casa) non permette loro di supportarli nella didattica.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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